martedì 22 marzo 2016

‪#‎Erasmus‬ ‪#‎Bruxelles‬ e la fame di vita

La notizia delle bombe all'aeroporto di #Bruxelles arriva mentre sto bevendo il caffè, dopo aver salutato mio figlio in partenza per una gita.
Lui ed i suoi compagni di classe, bambini di quasi 9 anni, gasattissimi, visiteranno il ‪#‎Muse‬ di Trento e non vedono l'ora di assaporare ogni momento di questa giornata, dal viaggio in pullman, al museo, alle risate, alla merenda, ai giochi e perchè no anche alle sgridate, inevitabili vista l'età, da parte delle maestre,
Una fame di vita e di curiosità per il mondo che li accompagnerà spero per molti anni, così come sicuramente affamate erano le ragazze che partecipavano all'#Erasmus, alla scoperta di tutto ciò che c'è oltre alla nostra normale e rassicurante normalità.
Eppure...
Qualcosa o qualcuno, il fato, il destino e questa mattina i terroristi vogliono tarparci le ali, immobilizzarci nei nostri confini che pian piano si stanno trasformano in vere e proprie trappole per topi, impedirci di vivere, costringerci a sopravvivere, rosicando ogni giorno un pezzo della nostra libertà in cambio di una sicurezza che è solo un'illusione.
Io non voglio vivere così, non voglio che i miei figli crescano con la paura che salendo su un pullman o su un aereo la loro fame di vita venga riempita dalla morte scellerata ed insensata di chi si arroga il diritto di essere dio.
Voi non siete dio, voi siete assassini.



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