domenica 29 novembre 2015

Attimi di Vita

Una attimo per innamorarmi di te
Un attimo per perderti
Un attimo per ritrovati 
Un attimo per capire che sei parte di me



#Rozzano e la pazza idea di cancellare il Natale

Ma non solo dalle scuole, come è accaduto in quella di Rozzano, nel rispetto di tutte le religioni, di tutte le idee personali, eliminiamo tutte le luminarie che addobbano le strade dei nostri centri storici, tutti i Babbo Natale, le slitte e le renne ferme nei negozi e nei centri commerciali, tutte le palline, i puntali, i fiocchi di neve nelle scatole trasparenti e luccicanti che fanno bella mostra sugli scaffali.
Via tutte le scritte di Buone Feste a led o semplicemente tracciate con una bomboletta spray, zittite tutte le canzoni natalizie le cui note si diffondono dai cd o trasmesse dalla radio.
Ma soprattutto eliminate questi pericolosi e non politicamente corretti pensieri natalizi dal cuore, dai pensieri e dai sogni dei bambini, abbiate il coraggio di strappare un pezzo della loro infanzia, della loro innocenza nel nome di non si sa bene cosa, perchè tutto quello che viene passato per rispetto non è altro che in realtà la paura di saltare in aria, ed allora si cerca di evitarlo snaturando una parte di noi stessi.
Ecco questa è la verità, ecco quanto siamo coraggiosi, ecco quanto è rimasto del JeSuisParis, un mucchio di decorazioni natalizie abbandonate nell'angolo più nascosto, nella speranza che ciò sia sufficiente a fermare questi pazzi assassini.
Ed il prossimo passo quale sarà?




Destino

Non puoi scappare dal destino
lui correrà più veloce di te
non puoi nasconderti
lui ti troverà anche negli spazi più bui e lontani
non puoi ingannarlo
lui scoprirà le tue bugie
puoi solo senza paura affidarti a lui
lasciare che lui afferri la tua mano
per farti guidare sulla strada già tracciata




giovedì 26 novembre 2015

Legami

Ci sono legami che esistono e resistono
contro ogni logica
contro ogni gioco del destino
al di là del tempo
oltre le distanze
oltre il sentimento stesso che li crea


Frammenti

Quando ci frantumiamo in mille pezzi
dobbiamo cercare di non perderne nemmeno uno
dobbiamo custodirli con amore
per poterci ricostruire
anche se non sarà mai più come prima


mercoledì 18 novembre 2015

Silenzio

fuggo dal tuo silenzio
sbarro ogni strada che ti conduce a me
chiudo me stessa
per evitare che mi penetri e mi distrugga lentamente



martedì 17 novembre 2015

#Hollande e la dittatura della #GUERRA

Il Presidente francese Hollande ha dichiarato che la Francia, dopo i sanguinosi attacchi terroristici della notte del 13 novembre, è in GUERRA ed ha chiesto sia l'intervento degli Stati amici che una modifica della Costituzione nonchè dei poteri dello stesso presidente.
Avete letto bene, lo strumento principale per combattere questa minaccia non solo francese, ma globale a 360°, è principalmente una drastica riduzione delle nostre libertà democratiche occidentali.
Così ci ritroviamo tra due fuochi: da un lato il pericolo costante di saltare per aria come bambole di pezza in un qualsiasi luogo del mondo in un qualsiasi momento, dall'altro in nome della sicurezza addenteremo solo briciole di libertà, sapientemente centellinate per non farci affogare nell'oblio della dittatura.
La stessa Unione Europea pare concederà la possibilità di "violare" le norme sul pareggio di bilancio, le stesse che stanno stritolando le economie dei Paesi europei, tra cui Italia, Spagna e Grecia, le stesse che hanno comportato un'aumento dei tassi di disoccupazione e di povertà e che non sono mai state oggetto di alcuna  seria e concreta discussione ai vari tavoli internazionali, al fine di trovare una soluzione a questi problemi.
Quale modo migliore per uscire dalla crisi economica che affigge da anni il nostro vecchio continente che una bella GUERRA alimentata dalle nostre paure più ancestrali?
La GUERRA in fondo farà circolare un fiume di denaro per armi ed armamenti, e tutti noi, sempre più vessati, saremo felici di strozzarci ancora di più, perchè ci racconteranno la favola che così sarà garantita la nostra sicurezza.
Ma non sarà così.
E' indubbio che occorra un intervento drastico, ma è altrettanto vero che le politiche di apertura e di multiculturalismo, non solo hanno miseramente fallito, ma hanno anche generato i mostri, invisibili e camaleontici, che fino a venerdì, prima di trasformarsi in kamikaze, passeggiavano sorridenti tra le vie di Parigi e che continuano a vivere accanto a noi.
E su di loro occorre necessariamente agire prima che sia troppo tardi.





domenica 15 novembre 2015

Il mio profilo non avrà i colori della bandiera francese

Non accetterò l'invito di Facebook di modificare il mio profilo con i colori della bandiera francese come segno di vicinanza alle vittime.
Il mio profilo non avrà i colori della bandiera francese per esprimere la mia vicinanza a chi è morto solo perchè non conforme, non omologato, non credente in una religione, nel nome della quale altri esseri umani uccidono.
Rivendico prepotentemente la mia appartenenza al genere umano, senza distinzione di sesso, razza, religione, idee politiche, come tale non ucciderò per imporre le mie opinioni e pretendo di essere rispettata.
Le vittime non sono francesi, russe, africane, cristiane, mussulmane, ricche, povere, donne, uomini, bambini, adulti o altro, sono tutte esseri umani e come tali, nella loro speciale ed irripetibile unicità, meritano un silenzioso rispetto.



sabato 14 novembre 2015

#PrayForParis : Loro non hanno paura, ma noi sì

Loro non hanno paura di morire, non temono di rimanere uccisi dalle teste di cuoio, non hanno nemmeno un attimo di esitazione prima di diventare bombe umane.
Loro non hanno paura, ma noi sì ed è ora di ammetterlo senza tanti giri di parole, senza nascondersi dietro politiche ipocritamente buoniste di apertura e di integrazione tout court.
E' ora di smetterla di chiudere gli occhi, di girare la testa dall'altra parte, di pensare che tanto a noi non succederà.
NO.
Può succedere ad ognuno di noi, mentre ceniamo in un ristorante o assistiamo ad una partita o ascoltiamo un concerto, non è una semplice possibilità, è un dato di fatto, nessun  complotto, sono le immagini delle vittime di Charlie Hebdo, del museo del Bardo, del Kenya, delle spiagge di Tunisi, delle strade della Turchia e di tutti quei bambini usati come kamikaze da Boko Haram.
Ammettere la paura è il primo passo per affrontare la GUERRA, in caso contrario siamo solo dei morti che camminano e loro hanno già vinto.




venerdì 13 novembre 2015

Difficile amarti

Difficile amarti
quando tu mi respingi
quando tu te ne vai 
quanto tu smetti di parlarmi
quando tu smetti di guardarmi
tienimi con te
rimani con me
parlami
guardami
lasciami amarti





mercoledì 11 novembre 2015

Senza risposta

Mi domando come sarebbe la mia vita
senza di te
senza di noi
e non riesco a darmi una risposta
perchè forse nemmeno esiste