giovedì 30 aprile 2015

Expo2015: meno 3 meno 2 meno 1 pronti? Via? No pazientate ancora un po' 2P

Ulteriori sviluppi per quanto riguarda l'odissea nell'acquisto dei biglietti per Expo2015, pubblicata ieri, eccoli

Alla fine non li abbiamo presi, perché ho sentito una mia amica che li ha ordinati ieri, e non le sono arrivati.
Ha chiamato in assistenza, numero a pagamento, e l'hanno fatta aspettare un quarto d'ora, poi, quando finalmente hanno risposto, le hanno detto che le sarebbero arrivati per mail entro 24/48 ore. 
A questo punto non ci siamo fidati, e penso che li prenderemo più avanti, sempre se ci saranno degli sconti.



mercoledì 29 aprile 2015

Expo2015: meno 3 meno 2 meno 1 pronti? Via? No pazientate ancora un po

per comprare i biglietti Expo 2015.
Ecco cosa si legge sul profilo Facebook di una studentessa che sta tentando, da ben due giorni, di acquistare i biglietti, riporto fedelmente

L'EPOPEA Expo, ovvero, DUE GIORNI per TENTARE di comprare i biglietti per entrare:
1) Nei punti vendita Coop Estense non sanno nemmeno cosa siano i biglietti per entrare due giorni consecutivi,e ti invitano gentilmente (e qui ringrazio davvero le operatrici per la loro disponibilità e pazienza davanti allo sguardo, a metà tra l'incredulo e l'inebetito, mio e di mia madre) a controllare sul sito.
2) Controlli il sito, e scopri che non ti da i biglietti per gli studenti.
3) Imperterrita non ti dai per vinta, e pensi di acquistare comunque i biglietti, rinunciando alla riduzione di 5 euro.
Dopo aver eseguito correttamente la procedura sul sito della Coop, vengo mandata sul sito di Expo per registrarmi, e qui succede qualcosa degno dei manuali di psichiatria avanzata:
il sito di Expo da errore nella registrazione, ma, appena provo a registrarmi di nuovo, magicamente, mi comunica che sono già registrata. All'inserimento dei dati salta fuori che devo controllare le credenziali, per il sito sbagliate, non facendomi ovviamente procedere all'acquisto, cosa che nemmeno i peggiori disturbati mentali riuscirebbero a concepire.
4) Sempre armata di santa pazienza, perché tanto i santi son venuti giù tutti ieri, oggi riprovo a fare la procedura da capo, partendo dal sito della Coop, e cosa succede?
Ebbene sì, è FUORI USO.
E poi uno non dovrebbe pensare che questa sia un' ENORME PRESA PER IL CULO?
Come direbbe il nostro Presidente del Consiglio Renzi #staiserena

CONTINUA...







Colpire al cuore per annebbiare la mente

La scorsa settimana era la foto della bimba annegata (nello specifico non nel naufragio in cui morirono 700 persone, ma in un altro naufragio analogo, entrambi immani tragedie, solo per sottolineare la facile manipolazione mediatica), oggi la lettera di un'undicenne sopravvissuta alle traversate della morte, nella quale lancia un appello " Cari fratelli, vi prego, non attraversate il mare, c'è solo la morte".
Ecco, cosa c'è di più più chiaro delle parole di una bambina che lo ha, ahimè, provato sulla sua pelle?
STOP ALLE PARTENZE
STOP AI VIAGGI CHE SI TRASFORMANO IN FUNERALI
STOP AL BUSINESS DEGLI SCAFISTI
Ed invece no.
I mass media puntano al nostro cuore, alla nostra pancia, alla nostra parte più irrazionale per annebbiare, ingannare quella razionale.
Puntano i riflettori su questa bambina, enfatizzando il suo dolore, legittimo, inevitabile, umano e comprensibile, per la perdita di tutta la sua famiglia, invitando chi legge la sua storia a mettersi una mano sul cuore ed una sulla coscienza per aiutarla.
Nessuno però sottolinea che, se non ci fossero state certe condizioni, lei e la sua famiglia non sarebbero state costrette a salire su un barcone fatiscente, nessuno protesta contro il fatto che sia stata obbligata ad abbandonare ciò che le era più caro per un futuro incerto ed ignoto, nessuno punta il dito o alza la voce invocando pene severe verso chi l'ha spinta a tuffarsi senza nulla a cui appigliarsi, se non sua sorella, nel mare gelido del Canale di Sicilia.



Aprire le porte a chi abbiamo cacciato dalle loro terre

Gli appelli in questi ultimi giorni di moltiplicano, da Junker, ai sindaci Pd fino ad arrivare allo stesso Papa Francesco, che invoca "l'adorazione dei poveri" (spostando l'attenzione cristiana dallo Spirito all'Uomo), siamo tutti invitati ad aprire le nostre case ai poveri anzi, precisazione doverosa, ai migranti, unico termine politicamente corretto che unisce sotto il suo cappello anche gli immigrati clandestini, chi non ha diritto allo status di rifugiato politico e gli stessi mercanti di morte ovvero gli scafisti.
In perfetto stile occidentale, europeista, buonista e laico, tendiamo loro una mano, ma nascondiamo bene il braccio che ha portato, una minima parte di loro, ad abbandonare le proprie case, gli affetti più cari, la loro vita a causa dello sfruttamento da parte delle multinazionali alimentari, che indosseranno l'abito del buon samaritano del corso di Expo 2015, e da coloro che ritengono essenziale proteggere, anche con vigilanza armata privata i giacimenti petroliferi, ma che chiudono gli occhi di fronte all'eccidio in Nigeria da parte di Boko Haram.
Un atteggiamento ipocrita che continua ad essere spacciato per la sola soluzione praticabile per risolvere il problema dell'immigrazione selvaggia ed incontrollabile.
Queste persone non contano nulla per i Potenti, nei loro Paesi d'origine sono solo un ostacolo per i loro affari, in Europa sono moneta sonante per chi li gestisce, dagli scafisti ai centri di accoglienza.
Se veramente la loro vita avesse un valore non li caccerebbero dalle loro Terre e non ci sarebbe bisogno della fiera dell'ipocrisia, Expo 2015, (il cui accesso, ironia della sorte, è riservato solo a chi possiede ricchezza) per sottolineare un concetto ovvio: la ridistribuzione equa delle ricchezze e del cibo.

lunedì 27 aprile 2015

7.9 ed il Nepal si inginocchiò alla furia sismica della Terra

Da sabato continuano a scorrere nei telegiornali e sui social network, le immagini del terremoto in una delle regioni più povere, eppure più affascinanti e mistiche del mondo, il Nepal.
Edifici, luoghi di culto e monumenti, dichiarati patrimonio dall' Unesco si sono letteralmente sbriciolati sotto la furia della Terra.
Il numero delle vittime sale di ora in ora, le ultime cifre parlano di 6 mila morti, numero destinato a salire perchè molte zone nelle valli o nelle campagne sono irraggiungibili. sull'Everest, dove erano accampati numerosi escursionisti pare che 200 manchino all'appello, travolti dalle valanghe o inghiottiti dai crepacci che si sono aperti a seguito dell'evento sismico.
Gli ospedali sono sovraffollati, manca l'elettricità, l'acqua postabile.
Ma ciò che mi ha più colpito sono gli occhi terrorizzati dei bambini, moltissimi sono feriti, tra loro non si contano quelli rimasti orfani che si ritrovano oltre ad essere traumatizzati da ciò che hanno vissuto, ad essere completamente in balia degli eventi e di persone senza scrupoli.
Ed il ricco Occidente cosa fa?
Subito si sono mosse numerose organizzazioni umanitarie, il ministro Gentiloni dichiara che verranno stanziati 300 mila euro, una cifra veramente irrisoria, a fronte dei milioni di euro che l'Europa fornisce per fronteggiare l'emergenza immigrati e che, in più occasioni, hanno arricchito persone senza scrupoli che hanno guadagnato sulla pelle di poveri disperati.
CEI ha dichiarato che stanzierà 3 milioni di euro, una piccola goccia nell'oceano, dimostrando ancora una volta di lasciar solo Papa Francesco a pregare per le popolazioni colpite.
Pensavo che un evento sismico di tale portata, dopo lo tsunami che nel 2012 colpì la Thailandia, fosse un'occasione per il ricco Occidente e per i Potenti della Terra di riflettere sulla nostra vulnerabilità, sulla condizione che non possiamo controllare tutto, i terremoti infatti non possono essere previsti, nonostante le numerose stazioni sismiche monitorino costantemente il movimento delle placche terrestre, sul fatto che di fronte alla potenza della Terra siamo non solo umanamente mortali, ma anche profondamente uguali sotto lo stesso cielo.
Ma così non è stato,  perchè il Nepal non ha ricchezze da sfruttare, in molti di quei luoghi infatti si nutre lo spirito che per i Potenti della Terra non ha alcun valore.




sabato 25 aprile 2015

#25AprileSempre: ora come allora liberiamoci dagli oppressori

Oggi è una data importante per l'Italia e per gli italiani: 70 anni fa veniva riconquistata la LIBERTA', quella che attualmente viene NEGATA e FORTEMENTE COMPRESSA dai vincoli, economici e legislativi imposti dall'Europa, che NULLA FA CONCRETAMENTE, per tutelate nè i propri cittadini nè le migliaia di migranti in fuga da terre devastate da guerre, persecuzioni religiose, fame e sfruttamento incontrollato da parte dell'Occidente.
Non siamo più LIBERI DI ESSERE ITALIANI, l'italiano è morto a favore della nascita dell'EUROPEO, non siamo più LIBERI DI PROTEGGERE L'ITALIA, se rivendichiamo ciò siamo bollati come nazionalisti o peggio fascisti.
Non siamo più LIBERI DI SCEGLIERE CHI CI GOVERNA, attualmente il nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non è stato legittimamente eletto, fa e disfa come meglio crede, impone cambiamenti legislativi a colpi di fiducia o eliminando i dissidenti del SUO STESSO PARTITO.
La mancanza di un FORTE SPIRITO DI LIBERTA' ITALIANO ha comportato una inevitabile ed irreversibile perdita di potere e di dignità nel panorama internazionale.
L'incontro con il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama è stata un susseguirsi di sorrisi di circostanza, discorsi vuoti, strette di mano, peccato che in tale occasione non sia stata comunicata l'uccisione nel corso di un raid dell'ostaggio ITALIANO GIOVANNI LO PORTO, un dettaglio evidentemente insignificante per l'America che ci considera poco meno che zero, evidentemente.
Il vertice d'urgenza europeo convocato a seguito dell'ennesimo naufragio nelle acque del Mediterraneo che ha provocato la morte di 700 persone, ha dato voce alla gran Bretagna che, attraverso il Premier Cameron, ha ribadito che non accoglierà nessuno, lasciando di fatto SOLA L'ITALIA, IN BALIA DEGLI EVENTI.
Mi domando che senso abbia festeggiare la liberazione dell'Italia quando l'Italia non c'è più? 
In questi ultimi 30 anni, infatti, essa si è trasformata in una marionetta, i cui fili sono mossi dall'Europa.
Se vogliamo recuperare il vero senso del 25 Aprile DOBBIAMO ROMPERE CON FORZA LE CATENE EUROPEE, RIBELLARCI A CHI PRETENDE DI GOVERNARCI SENZA ESSERE STATO VOTATO, DOBBIAMO RIVENDICARE IL NOSTRO ESSERE ITALIANI.




venerdì 24 aprile 2015

Derek Shepherd non è morto

L'uomo che per 11 stagioni abbiamo sognato, amato, odiato.
L'uomo che è diventato per molte fans il metro di paragone per capire se l'uomo al quale avevano stretto la mano e che le aveva invitate a bere qualcosa sarebbe diventato o meno l'amore della loro vita, ci ha lasciato.
Ma non è vero.
Tutta la storia narrata, per quanto appassionante ed estremamente romantica, è solo il frutto della mente di una sceneggiatrice Shonda Rhimes.
La realtà quotidiana di ogni coppia è ben altra.
Se il nostro uomo non ci dichiara apertamente che vorrà vivere insieme a noi fino a 110, ma ci è accanto in ogni momento, anche in quelli più difficili nei quali altri scapperebbero, bhè non è da escludere che forse ci ami, di quell'amore profondo che unisce Derek e Meredith.
Se il nostro compagno non ci salva dalle acque gelide nelle quali siamo accidentalmente cadute, ma ci porta una tazza di the caldo ed una coperta quando abbiamo l'influenza, merita il nostro amore.
Se nostro marito ogni tanto non si ricorda di dirci che siamo l'amore della sua vita, a causa dei problemi e della vita frenetica che conduciamo, ma ancora ci abbraccia e ci bacia, è altamente probabile che sia la nostra scelta giusta.
Derek è andato via, ma ricordiamoci che i nostri uomini sono lì, accanto a noi, con i loro pregi ed i loro difetti e noi li amiamo anche se non sono il Dottore Stranamore.


Grey's Anatomy quando la finzione supera la realtà

Non fraintendetemi, sono una fan di Grey's Anatomy però a tutto c'è un limite.
Leggo commenti, sui principali social network, di pianti irrefrenabili quanto disperati, di malori, di svenimenti addirittura di minacce di morte indirizzate al profilo twitter all'autrice della fortunata serie Shonda Rimes e mi chiedo che senso ha tutto ciò, alla fine è solo un TELEFILM una FINZIONE a tratti, soprattutto in alcune puntate, INVEROSIMILE.
Io piuttosto sono preoccupata per quest'onda emotiva di tristezza pari a quella che si verificò l'11 settembre 2001 con la sola differenza che, in quell'occasione, le immagini che vennero trasmesse in diretta tv, interrompendo la normale programmazione, e che in un primo momento potevano apparire sequenze di un film d'azione, si rivelarono drammaticamente vere.
Tutte queste lacrime versate per un protagonista centrale, sicuramente amato,sopratutto dal pubblico femminile, morto nella serie, ma fortunatamente vivo, in una giornata, 24 aprile, che dovrebbe essere caratterizzata dal ricordo del genocidio armeno ofuscato invece, forse non a caso, da un evento assolutamente irreale e puramente catodico.
La fantasia ha battuto la realtà, questa è la triste ed innegabile verità.




Ombre ed Omertà

24 Aprile 1915 -24 Aprile 2015 
100 anni di ombre sul genocidio armeno
100 anni di silenzio da parte dell'Occidente
gennaio 2012- Gennaio 2015
3 anni di ombre sul rapimento di Giovanni Lo Porto
Gennaio 2015- Aprile 2015
4 mesi di bugie, di colpevoli silenzi sulla morte di Giovanni Lo Porto

Ombre e Omertà che nessuno sembra voler squarciare, si continuano a fare proclami su proclami buonisti, perbenisti, europeisti che inneggiano alla solidarietà, all'accoglienza, all'integrazione di chi fugge da situazioni disperate di guerra, fame, povertà, disperazione, persecuzioni religiose, ma è solo uno specchietto per le allodole per nascondere la verità di questa Europa laica, priva di valori, che ha pian piano ha eroso ogni diritto dei suoi cittadini, usati solo come meri bancomat dai quali attingere, più o meno forzatamente, più o meno lecitamente, per rimpinguare le casse delle Banche che continueranno, inesorabili, ad esportare solo sfruttamento delle popolazioni più povere.
Siamo solo numeri di una catena di montaggio, pedine di un gioco dalle regole poco chiare, burattini in mano a potenti senza scrupoli che non hanno provato, non provano e non proveranno nessuna pietà di fronte alla morte dei loro simili perchè si illudono di essere immortali.


giovedì 23 aprile 2015

La mia storia con Expo2015

A seguito della polemica nata ieri sulle rinunce, presunte, di molte persone di lavorare ad Expo2015, pubblico una e-mail che mi è stata inviata da un ragazzo assunto per l'evento che inizierà a breve, per ragioni di riservatezza non compariranno nomi e/o altri riferimenti:

Allora circa 2 mesi fa ho risposto a un annuncio che cercava ragazzi per vigilanza all' expo, dopo un paio di giorni mi contatta l'agenzia di lavoro e mi dice di andare a fare il colloquio, lo faccio tutto a posto e mi dicono che valuteranno e mi faranno sapere, passano un paio di settimane e mi contattano dicendomi che gli andavo bene e di fare la visita medica. Dopo la.visita medica passano ancora un paio di settimane e mi contatto per fare un corso sulla sicurezza della durata di 2 giorni, il,corso l ho fatto con altre 20 persone.. questo corso e importante perche spiega i diritti e i doveri dei lavoratori delle aziende e dei rischi sul lavoro. Durante questi 2 giorni parlando anche con gli altri ragazzi abbiamo notato che a tutti avevano detto cose diverse sia sullo stipendio sia su quando ci avrebbero chiamato, insomma c'era un po di confusione. Dopo il corso l agenzia non si fa più sentire per parecchio, e io mi stavo facendo qualche domanda perché almeno volevo sapere qualcosa.. dopo 3 settimane circa mi ricontattano dicendomi se ero ancora disposto a lavorare, gli do la conferma e mi dicono che mi ricontattavano loro settimana prox.. passa la settimana e non si fanno sentire allora li chiamo io e mi dicono che ancora non sapevano nulla e che mi facevano sapere più in la.. pero ormai l expo era vicino, li chiamo ancora io settimana scorsa e mi dicono finalmente di venire martedi a firmare.il contratto. Quindi il 21 vado li mi spiegano tutto mi illustrano il contratto dove ce scritto che inizio a lavorare il 23..gia questo e molto strano, uno vorrebbe sapere un po prima queste cose.. la.cosa.piu bella però e che io sapevo di iniziare il 23 ma non so gli orari i turni dove andare cosa fare ecc.. gli dico se sapevano qualcosa e mi dice che devo contattare la ditta che mi ha assunto. Allora chiamo la.ditta gli spiego che ero stato assunto e mi dicono di venire a prendere la divisa, vado a prendere.la divisa solo che non cera la mia taglia e quindi mi hanno dato solo la parte sopra e la.parte sotto arrivera venerdì (questo denota.molta disorganizzazione, uno inizia a lavorare e.manco ha gli indumenti appositi) poi gli dico ma.a che ora devo andare il 23? E mi rispondono che devo ancora attendere risposta da parte.di expo perche non sanno ancora niente neanche loro. Questa e la mia esperienza quasi ridicola con expo per non parlare della paga che come.ho scritto e di 5,06€ all ora lordi, 40 ore alla settimana 6 gg su 7 e anche turni di notte.. per farmi vedere interessato ho chiamato 5 minuti fa la ditta se sapevano qualcosa e.mi rispondono che se non mi chiamano significa che.non sanno ancora. niente.     

Le parole di questo ragazzo valgono più di mille dichiarazioni ufficiali.
A voi ogni commento.

mercoledì 22 aprile 2015

Onestà intellettuale impone paragoni corretti

Ieri Gianni Morandi, sull'onda emotiva provocata dal naufragio di domenica che ha causato 700 morti, ha paragonato i flussi migratori provenienti dalla Libia e dall'Africa che interessano sopratutto i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, in particolare l'Italia, con quelli dell''800-'900 che portarono milioni di italiani a tentare di trovare fortuna in America.
Mai paragone fu così sbagliato visto che si tratta di condizioni di tempo, di luogo diversissime.
L'obiettivo dei nostri immigrati era quello di superare una condizione di povertà permanente recandosi, su navi, non certo su barconi fatiscenti, in zone del mondo, Nord America, America del Sud, Brasile ed Argentina, caratterizzate da ampi territori non sfruttati e da un'elevata domanda di manodopera.
In termini spiccioli c'era la possibilità di posto e lavoro per molti, a condizione però che gli immigrati fossero in regola con i documenti e ciò veniva verificato ad Ellis Island, un flusso migratorio imponente, ma controllato e filtrato.
Esattamente il contrario di quello a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, mesi, giorni.
L'Italia, come molti altri Paesi Europei, non è l'America o il Brasile o l'Argentina da punto di vista dell'estensione territoriale, il tasso di disoccupazione è alle stelle, le imprese o falliscono o delocalizzano, come si può anche solo pensare di accogliere tutte le persone che sbarcano, di cui a mala pena si conoscono i dati anagrafici, in quanto spesso privi di un qualsiasi documento di riconoscimento, solo perchè i nostri nonni sono stati degli immigrati in Paesi lontani?
Dovremmo invece imparare da chi nel secolo scorso ci ha accolto, attuare come gli USA o l'Australia forme di controllo serrato dell'immigrazione al fine di garantire sicurezza e benessere a TUTTI italiani ed immigrati senza distinzione.
Se invece continuiamo a nasconderci dietro il buonismo eurpeo bhè il tracollo sarà inevitabile.

Una bambina

con una maglietta a maniche corte a righe bianca e nera
una gonna rosa
dei pantaloni verdi 
che galleggia, immobile, senza vita,  nell'acqua fredda e scura come l'inchiostro
è da ieri che questa foto rimbalza sui social network suscitando dolore, compassione, pietà, critiche, strumentalizzazioni ed anche commenti al vetriolo.
E' diventata il simbolo, l'immagine della tragedia che con cadenza quasi quotidiana si sta consumando nel Mediterraneo.
Una foto che colpisce al cuore, depurata da ogni tipo di connotazione relativa alla nazionalità ed alla religione, forse perchè è difficile risalire a chi sia Lei
Non commettiamo però l'errore, mossi più dal cuore e dalla pancia che dalla ragione, di identificarla con la TOTALITA' di chi sbarca.
Ricordiamoci che pur essendo una vittima, innocente, in fuga, degna di rispetto e compassione, è stata uccisa da chi si è NASCOSTO FINGENDOSI UN PROFUGO DISPERATO.
Lei non è un pericolo, una cellula terroristica, ma INSIEME A LEI C'ERANO I SUOI CARNEFICI.
Non pecchiamo di buonismo o non solo la sua morte sarà inutile ma la uccideremo per la seconda volta.


martedì 21 aprile 2015

Guerra tra poveri

Ecco che cosa ha portato la civilissima Europa dell'austerity, dell'integrazione, della finanza al solo servizio delle banche e delle multinazionali capaci solo di delocalizzare, imitate spesso dalle PMI per puro spirito di sopravvivenza, e di sfruttate la manodopera a prezzi stracciati.
Uno scontro solo ed esclusivamente tra poveri, da un lato le popolazioni europee sempre più schiacciate dalle tasse, dalla crisi, dalla disoccupazione, dall'altro le popolazioni africane in fuga da terre devastate dalle guerre e dalle persecuzioni religiose.
Tanto gli uni quanto gli altri si spostano verso Paesi in cui sperano di ottenere una vita migliore anche a costo della schiavitù se non della propria stessa vita.
Non c'è empatia in mezzo a tanta disperazione, ma solo tanta, tantissima rabbia verso i responsabili di questo scempio, verso chi ancora si ostina a sostenere quest'economia globale di sfruttamento fine a se stesso che arricchisce solo una minima parte della popolazione, verso chi non vuole aprire gli occhi, forse per stupidità o peggio per vigliaccheria, di fronte a persecuzioni e pulizie etniche.
Le immagini si susseguono sui social, ne viene data una lettura, volutamente, parziale, perchè se l'economia è globale le informazioni sono rigorosamente filtrate, circostanziate, non contestualizzate, ma poste in modo da suscitare sentimenti di pietà, o peggio di senso di colpa, che tuttavia provocano al contrario solo odio e rabbia subito etichettato come feroce razzismo.
Chi scrive, chi informa, dimentica che la disperazione non ha colore, che la nostra stessa Costituzione promuove l'uguaglianza tra le persone, se da un lato siamo OBBLIGATI ad essere solidali con i migranti, pur se fra essi ci sono mele marce, dall'altro non solo NON DOBBIAMO RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI, o quello che ne è rimasto, ma DOBBIAMO RITENERCI FORTUNATI a non vivere in un Pese in guerra e pertanto NON DOBBIAMO LAMENTARCI PER NESSUN MOTIVO.
Basterebbe solo fare un giro nei centri delle città e contare i cartelli di "Affittasi" sulle vetrine dei negozi, chiusi a causa dello strapotere e della concorrenza spietata dei supermercati ormai aperti 7 giorni su 7, sarebbe sufficiente poi spostarsi nelle periferie per osservare il degrado al quale sono state abbandonate o recarsi dentro una scuola o un ospedale o semplicemente passeggiare lungo un marciapiede, se riuscite tra una buca ed un'altra.
Non c'è più niente che possa essere offerto, ma ammetterlo significherebbe affermare IL FALLIMENTO DELL'EUROPA E DELLA CIVILTA' LAICA OCCIDENTALE.



lunedì 20 aprile 2015

E l'Europa sta a guardare...

23mila migranti arrivati dall'inizio dell'anno sulle nostre coste
700/900 annegati solo ieri nel canale di Sicilia, stipati come topi in barconi fatiscenti
80mila euro circa il costo della traversata delle morte pagato agli scafisti
Mafia Capitale e l'enorme guadagno delle cooperative che gestiscono gli immigrati
eppure
a parte istituire la Giornata Nazionale delle Vittime dell'Immigrazione il 3 ottobre in memoria dei 366 che hanno trovato la morte nelle acque di Lampedusa appunto in 3 ottobre 2013, l' Unione Europea non ha proposte concrete per impedire da un lato la morte di questi disperati e dall'altro l'arricchimento di persone senza scrupoli non meglio identificate.
In tutto questo vasto arco temporale si è però preoccupata di stabilire l'esatta misura delle reti da pesca, il peso e la lunghezza esatta delle vongole e di comminare elevate sanzioni a quei pescatori che non avessero rispettato tali, assurdi, parametri, mettendo in ginocchio il settore della pesca.
Una vongola vale più di 100 morti.


domenica 19 aprile 2015

700

700 vite interrotte
700 tombe senza nome in fondo al mare
700 anime perdute
700 speranze distrutte
700 futuri irrealizzati
700 urla di disperazione ignorate
700 vittime del buonismo europeo

quanti ne dovranno ancora morire prima che l'Europa decida un intervento concreto che vada al di là della sola accoglienza?


sabato 18 aprile 2015

E Pinocchio ebbe l'approvazione di Lucignolo

ma arriverà il giorno in cui si sveglieranno con due enormi orecchie d'asino e dubito che Pinocchio possa essere salvato dalla Fata Turchina.
Nel Paese dei Balocchi siamo tutti obbligati ad essere belli, buoni, bravi, solidali, europeisti, altruisti, pro euro  tout court pena l'allontanamento e l'isolamento.
Vietato dire che la crisi economica porta alla disperazione ed al suicidio, è lecito poter morire solo di fame, di freddo e di malattie fuggendo da una paese flagellato dalla guerra, a bordo di un barcone fatiscente in mezzo al mare in tempesta.
Vietato dire che è in atto una vera e propria persecuzione religiosa nei confronti dei cristiani, il politicamente corretto impone che venga definita solo genericamente come violenza perpetrata da uomini senza scrupoli nei confronti dei più deboli ed indifesi.
Vietato non voler mettere a disposizione strutture per accogliere i profughi, vietato dire che c'è l'emergenza sfratti per moltissime famiglie, nelle quali sono presenti minori, anziani e disabili, della quale nessuno si occupa, nonostante la scadenza della proroga prevista dal Governo nel Decreto Milleproroghe si avvicini insorabilmente, 28 luglio.
Vietato dire che la nostra sicurezza nelle città e presso i luoghi istituzionali non è garantita, nella maggior parte dei casi, dalle forze dell'ordine, ma da società di vigilanza privata.
Vietato dire che l'Expo2015 è stata la mangiatoia di quasi tutti quelli che vi hanno partecipato.
Vietato dire che non si vuole fare volontariato, si rischia di essere catalogati come nullafacenti, bamboccioni o peggio choosy.
Vietato essere italiani.


venerdì 17 aprile 2015

Nessun luogo è sicuro per i cristiani


Ma la Presidente della Camera, Laura Boldrini corregge il tiro, offrendone una lettura politicamente corretta, sostenendo che i profughi non sarebbero stati uccisi per la loro religione.
Due sono i dati certi: 15 immigrati cristiani sono stati gettati in mare da altre persone che si trovavano insieme a loro sul barcone, nelle medesime condizioni di disperazione, ma ciò non è stato sufficiente a superare le differenze, ad unirli in un sentimento unico di solidarietà, di cui tanto amano parlare i nostri politici e gli opinionisti che accusano noi italiani di non essere abbastanza empatici, anzi non ci hanno pensato due volte ad ucciderli.
Ora la persecuzione si sposta dalle terre in cui infuria una sanguinosa guerra religiosa ai barconi, in mezzo al mare nel quale sono ridotte al lumicino le possibilità di sopravvivenza.
Eppure nessuno pare accorgersi dell'enormità del problema, nessuno pensa a come impedire queste tragedie, ci si occupa solo di come accogliere questi immigrati, senza valutare che, viste le condizioni precarie in cui versa il nostro Stato, incapace di garantire e di tutelare i diritti fondamentali dei suoi cittadini, che continuano a morire a causa della crisi ( nessuno ne parla, ma non sono cessati i suicidi a causati dalla crisi) ed ad affrontare situazioni al limite della sopravvivenza ( nel mio post di ieri ho parlato dell'emergenza sfratti ), la solidarietà a loro va a discapito di altre categorie deboli ed indifese.
Due pesi due misure.

giovedì 16 aprile 2015

3 Ottobre: Giornata Nazionale della Memoria delle vittime dell'immigrazione

La Camera dei Deputati ha approvato l'istituzione della Giornata Nazionale della Memoria delle vittime dell'immigrazione, in ricordo del naufragio di un barcone con a bordo 366 persone, al largo delle coste di Lampedusa avvenuto il 3 ottobre 2013.
Giusto ricordare, giusto commemorare.
Ma a nulla serve ricordare, se non si impara a non ripetere gli errori del passato, dato che l'onda di immigrati non sembra in alcun modo arrestarsi, ma anzi, si ingrossa sempre di più continuando a riempire le tasche dei trafficanti di essere umani, senza alcun scrupolo.
Alle parole devono necessariamente seguire fatti, interventi concreti che l'Italia, da sola, non è in grado di porre in essere, dato che l'accoglienza passa per la riduzione dei diritti dei cittadini italiani.
L'ultimo caso a Chieti, dove, per protesta, il sindaco ha occupato la struttura "Istituti Riuniti San Giovanni Battista di Chieti", destinata ad ospitare anziani e disabili, in segno di protesta per l'arrivo di 20 profughi, che avrebbero dovuto essere accolti lì, secondo le linee del Ministro degli Interni, Angelino Alfano, che qualche giorno fa aveva IMPOSTO alle Prefetture di trovare alloggio agli immigrati in arrivo.
Il Ministro però dimentica sempre, e con lui l'intero Governo, che ci sono numerose famiglie che, a causa della crisi, sono state sfrattate e rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada.
Nel Decreto Milleproroghe infatti non è stata inserita alcuna proroga degli sfratti, ma è stata concessa solo la possibilità di ottenere, previa richiesta al Giudice, una mini proroga di soli 4 mesi, che scadrà il 28 luglio 2015, in particolari situazione di disagio che dovranno però essere provate a mezzo di un ricorso presentato in Tribunale, con ulteriore aggravio di spese.
Tuttavia ancora non è chiara nè la modalità con la quale verranno trasferiti ai Comuni i soldi a sostegno dei soggetti disagiati nè le modalità di assegnazione degli alloggi sociali.
La priorità dello Stato parrebbe essere, attualmente, quella di trovare un alloggio ai migranti, trascurando, evidentemente, i suoi cittadini più deboli.

La felicità degli studenti italiani

Leggo con interesse un articolo su Repubblica riportante i risultati di una raccolta dati fatta nel focus dell'Ocse-Pisa la quale rivelerebbe che gli studenti italiani a scuola sono infelici a causa sopratutto degli insegnati che ne trascurerebbero il lato emotivo.
Onestamente mi pare una spiegazione alquanto superficiale.
La felicità, in particolare quella scolastica, personalmente, ritengo sia l'insieme di una serie di fattori, gli uni dipendenti dagli altri, non si può e non si deve focalizzare l'attenzione solo sugli insegnanti.
Prima da alunna ed ora da mamma di uno scolaro di seconda elementare posso dire che nel corso degli anni molte cose sono cambiare, in positivo ed in negativo, all'interno delle aule scolastiche.
I bambini ed i ragazzi di oggi si trovano, spesso, a studiare in scuole che cadono a pezzi, nel senso letterale del termine, e, pare, che nonostante le promesse del Governo di stanziare fondi per la messa in sicurezza degli edifici, poco o nulla sia stato effettivamente realizzato.
Non tutte le scuole poi hanno sufficiente materiale didattico e di prima necessità, tanto da dover chiedere ai genitori quello che viene definito "contributo volontario" che di volontario non ha proprio nulla.
Tralasciamo poi il fatto della scarsa diffusione di strumenti didattici tecnologici dalle aule di informatica alle LIM, queste ultime acquistate spesso grazie a raccolte fondi o donazioni.
Studenti ed insegnanti si trovano quindi a studiare ed ad insegnare in luoghi al limite della sopravvivenza che demotivano gli uni e gli altri.
Se mentre il Giappone, come ha ricordato il comico Crozza, l'unico a non inginocchiarsi davanti all'imperatore è l'insegnante, in Italia la categoria è aspramente criticata da alunni e genitori, per i programmi ministeriali, per i metodi di insegnamento, per i compiti a casa.
In merito a questo ultimo punto è nato il movimento Basta Compiti  guidato dal Dirigente Scolastico Maurizio Parodi che sostiene l'inutilità dell'assegnazione dei compiti a casa in quanto le nozioni apprese tra le mura domestiche non solo verrebbero dimenticate dopo qualche mese, ma gli stessi creerebbero ulteriori differenze sociali tra gli studenti ovvero tra chi verrebbe aiutato e chi no, contribuendo così ad accrescere frustrazione ed infelicità tra i banchi di scuola.
L'articolo di Repubblica non prende nemmeno in considerazione la situazione economica-retributiva-lavorativa in cui si trova la maggior parte degli insegnanti di ogni ordine e grado, sottopagati, precari, illusi dalle molteplici promesse fatte dai vari governi, poi ovviamente, come in ogni categoria ci sono le mele marce, chi non ha incontrato, nella lunga carriera scolastica, il professore assolutamente incompetente, privo di tratti umani e pure bastardo?
Eppure esistono ancora insegnati capaci di stimolare i propri alunni,  di creare con nulla percorsi didattici a misura dei propri studenti attingendo unicamente dalle proprie risorse personali.
Occorre poi analizzare il rapporto tra genitori-insegnanti-alunni, molto diffuso, infatti,  è l'atteggiamento genitoriale dello spazzaneve che tende a rimuovere ogni ostacolo, soprattutto scolastico, al proprio figlio, come quelli che a Cuneo, dopo un grave episodio di bullismo etichettato come semplice "scherzo forse un po' pesante", hanno protestato con il dirigente scolastico affinchè revocasse i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei responsabili dell'accaduto.
Ma ci sono anche genitori attenti, che si sobbarcano le difficoltà scolastiche dei figli nei casi in cui la scuola non le riconosca o non abbia i mezzi, didattici ed economici, per affrontarle e superarle.
Il quadro della scuola italiana è complesso ed ha diverse sfumature, riduttivo attribuire l'infelicità dei giovani studenti italiani ai soli insegnanti.

mercoledì 15 aprile 2015

Coriandoli lanciati nella falla della sicurezza

Una giovane contestatrice di Blockupy è riuscita, in barba alle misure di sicurezza, ad avvicinarsi al Presidente della BCE Mario Draghi, interrompendo la sua conferenza stampa ed a lanciargli una manciata di coriandoli colorati, quale manifestazione di protesta contro la "dittatura" dell'Euro.
Lo stesso movimento, il 18 marzo, aveva manifestato contro l'inaugurazione a Francoforte della nuova, monumentale, sede della BCE che, per l'occasione, era stata transennata, addirittura, con il filo spinato e presidiata dalle forze dell'ordine a cavallo ed in tenuta anti-sommossa.
Stupisce non tanto la protesta antieuro, quanto la blindatura dei palazzi del potere economico e politico europeo, venerati più dei luoghi di culto cristiani.
La religione dell'euro vale di più della religione cristiana?
La protezione della persona di Mario Draghi, con tutto il rispetto, è più importante di quella delle miglia di persone in fuga dai paesi flagellati dalle guerre e dagli attacchi terroristici?
Domandiamoci cosa e chi l'Europa vuole veramente proteggere e da quali attacchi.






Ma voi l'avete un cuore?

Voi politici, voi potenti che sedete nella stanza dei bottoni
che guardate i barconi fatiscenti affondare
che guardate i morti galleggiare fino ad arenarsi sulle spiagge
che guardate uomini, donne, bambini disperati in fuga dalle loro terre
che guardate le famiglie disgregarsi sotto il peso della crisi
che guardate uccidere a sangue freddo 150 studenti solo perchè cristiani
che guardate negare il genocidio degli armeni
che guardate la marcia in ricordo delle studentesse rapite da Boko Haram
che guardate le persecuzioni dei cristiani
che guardate distruggere a colpi di martellate il nostro passato e il nostro futuro
l'avete un cuore?

Il Red Carpet del Governo

Ogni situazione è ghiotta, per i nostri politici al Governo, per dimostrarci in modo sfacciato, e quasi provocatorio, che loro "possono" e noi no.
L'ultima passerella pubblica ieri sera, alla prima del film di Walter Veltroni, "I bambini sanno", maggioranza ed opposizione, superate le avversità politiche, abilmente e teatralmente messe in scena nelle sedi istituzionali, sottobraccio, insieme appassionatamente, vestiti di tutto punto, sfilano come star sotto le luci dei riflettori delle telecamere ed i flash dei giornalisti presenti all'evento.
Sorridenti, rilassati come chiunque possa beneficiare di una serata diversa, elettrizzante, emozionante.
Loro "possono" noi no.
Una famiglia italiana media composta secondo i dati da 2,3 persone  con uno stipendio medio di 1.327,00 euro mensili, con spese medie di consumi pari a 2.359,00 euro , difficilmente potrà permettersi, vista la situazione economica vigente, una serata di gala, outfit griffati, seppur di dubbio gusto, alla luce dell'elevata pressione fiscale "effettiva" del 52%, nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi del Presidente del Consiglio, non eletto, Matteo Renzi, in merito al DEF.
Loro "possono" noi no.
Nessun giovane disoccupato, nessun pensionato, nessun esodato ha risorse economiche sufficienti per vivere come l'oligarchia che ci governa.
Loro "possono" noi no e colgono ogni occasione per ricordarcelo, nel caso lo dimenticassiomo.


martedì 14 aprile 2015

A.A.A. CERCASI CASA DISPERATAMENTE


Questo l'accorato appello del Ministro dell'Interno Angelino Alfano rivolto a diversi prefetti in tutta Italia al fine di trovare un alloggio, anche utilizzando l'occupazione forzata o la requisizione di ex edifici adibiti a caserme, ai numerosi immigrati che in questi ultimi mesi, settimane, giorni si sono riversati senza sosta sulle nostre coste, riempiendo fino al collasso le strutture di accoglienza che non riescono nemmeno più a fare i primi controlli.
In piano di emergenza suicida, come può uno Stato che nemmeno tutela i suoi stessi cittadini, costretti a vivere in condizioni di estrema povertà, alcuni abitano in roulotte o addirittura nell'automobile, se non è stata pignorata da Equitalia, che frugano tra i rifiuti per mangiare, promettere di accogliere altri disperati e di garantir loro condizioni di vita ottimali?
A discapito di chi lo farà, se ignora i giovani disoccupati, gli esodati  ed i pensionati?
Chi guadagnerà sulla pelle di questi uomini?
Quanti altri funerali del mare dovremmo celebrare?
Non serve a nulla ed a nessuno presentare un disegno di legge in memoria di coloro che muoiono nel corso delle traversate sui barconi, altri uomini moriranno fino a quando altri trarranno profitto dal loro dolore e dalla loro disperazione.


lunedì 13 aprile 2015

e lo Stato se ne lava le mani

perchè "la ristrutturazione è a carico degli enti locali" così ha risposto la ministra dell'istruzione Stefania Giannini appresa la notizia del crollo di un soffitto in una scuola, inaugurata appena 4 mesi, dopo una ristrutturazione, ad Ostuni, nel quale sono rimasti feriti alcuni alunni e la maestra.
Se cade a pezzi un edificio pubblico, un pilone, un pezzo di autostrada, è sempre e solo colpa di chi l'ha realizzata materialmente, ovviamente, nessuna responsabilità a chi invece dovrebbe vigilare, garantire la sicurezza dei cittadini che utilizzano il servizio pubblico.
Al ministro dell'istruzione interessa solo che vengano approvati ed attuati progetti educativi più o meno necessari, se poi in corso d'opera crolla un pezzo di scuola, bhè ci penseranno i genitori-bancomat a far causa alle ditte appaltatrici.
La mente dei giovani studenti è ben più importante della loro incolumità fisica, in fondo fino ad ora solo uno studente è morto in un'aula per cedimenti strutturali, i feriti di oggi non sono certo sufficienti a diramare L'ALLARME SCUOLA.


Il lato umano di Giardiello

In difesa di Claudio Giardiello interviene anche la moglie, anzi ex moglie, che ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Corriere della Sera.
La signora sostiene che non si tratta di un folle, ma di una persona che è al centro di una serie quasi infinita di vicende giudiziarie e punta il dito accusatorio sui professionisti, forse, non lo hanno ben consigliato.
Signora lei ha perfettamente ragione, tuttavia, se umanamente e professionalmente la situazione di suo marito, o dovremmo dire ex, è complessa fino a sfiorare la tragedia, non lo giustifica a pianificare l'uccisione a sangue freddo di persone inermi ed innocenti.
Forse è vero è stato mal consigliato, in quel caso se avesse avuto anche il solo minimo sospetto di un'incompetenza professionale avrebbe potuto presentare un'esposto agli ordini competenti.
La sua affermazione sul fatto che il sig. Giardiello ha cambiato tanti avvocati vuol dire tutto e non vuol dire nulla, può averli cambiati perchè non pagava loro la parcella o semplicemente perchè si rifiutavano di mettere in pratica ciò che lui stesso suggeriva, spesso infatti accade che il cliente voglia imporre il proprio pensiero contrario all'indicazione del professionista.
Le decisioni finali sono state prese dal sig. Giardiello, se ne assumerà le relative responsabilità come  farà del triplice omicidio, non possiamo e non dobbiamo scaricare le colpe su altri, anche se è innegabile che in Italia ci siano problemi legati alla crisi economica ed alla gestione della giustizia.


Incoscienza, coraggio o semplice egoismo?

Anngret Raunigk aspetta 4 gemelli grazie alla fecondazione assistita, notizia in se che non desta particolare attenzione se non fosse che la signora ha 65 anni, è già mamma di 13 figli, il maggiore ha 44 anni la minore  ne ha10, ed è nonna di 7 nipoti.
Quest'ultima gravidanza, dichiara, non nasce tanto da un desiderio di maternità inappagato, quanto dall'accontentare la più piccola dei suoi figli che desiderava un fratellino.
E così la brava mamma che avrebbe avuto già ben 21 motivi giustificativi pronti, oltre al fatto dell'età, prontamente, e dopo diversi tentativi, ha esaudito il desiderio, si ritroverà tuttavia con 4 neonati da accudire a 65/66 anni in un colpo solo, dato che non ha voluto praticare l'aborto selettivo.
Una scelta coraggiosa che tuttavia ha il sapore di sano egoismo.
Seppur legittima la richiesta della figlia minore, la stessa, ricordiamo. è alle soglie dell'adolescenza e dubito che tra 2/3 anni abbia la voglia e la pazienza di accudire insieme alla madre-nonna 4 bimbetti urlanti, sgambettanti e forse capricciosi, augurando loro che dormano più di 4/5 ore nel corso della notte.
E' più facile che la sig.ra Anngret si ritrovi a dover fronteggiare un'adolescente tipica, irrequieta e con una gran voglia di abbattere muri e regole genitoriali, che una mite ragazzina con istinto materno.
Ho l'impressione che la sig.ra Anngret usi la figlia come paravento, dubito infatti che non riuscisse a spiegarle le ragioni di un eventuale rifiuto, per mascherare il suo desiderio, inappagato, di maternità, la cui realizzazione è stata resa possibile, causa ostacoli naturali evidenti, solo ricorrendo alle tecniche di fecondazione assistita che, di fronte ad una situazione così al limite, avrebbero dovuto porre, visto che la signora non ha voluto/potuto, un energico e secco NO.
Questa storia rivela, se mai ce ne fosse bisogno, quanto business ci sia dietro alla fecondazione in vitro che se da un lato aiuta coppie con serie difficoltà di concepimento dall'altra permette a chiunque possa pagare di avere un figlio nei modi più disparati, stravolgendo, in quest'ultima ipotesi, il valore e la bellezza della maternità che viene ridotta alla semplice soddisfazione di un capriccio puramente personale.
Auguro alla futura mamma di rimanere in forze ed in salute per i prossimi 10/20/30 anni perchè i figli richiedono tanto tempo, pazienza e sopratutto energia che difficilmente un anziano, seppur in ottima salute, possiede.


sabato 11 aprile 2015

La strage di Milano non è (solo) un attacco alla magistratura

Si moltiplicano, dopo la strage alla sezione fallimentare del Tribunale di Milano, gli interventi, singoli e di categoria, ANM, forti della parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nonchè Presidente del CSM ed ex giudice costituzionale, dei magistrati che si sentono sotto attacco, senza nessuna protezione, rivendicando con forza il recupero del rispetto della loro figura istituzionale.
Claudio Giardiello nel momento in cui ha scaricato 13 colpi nei confronti del giudice Fernando Ciampi, dell'avvocato Lorenzo Claris Appiani, del co-imputato Carlo Erba si è reso colpevole di tre omicidi, la cui dinamica, comprensiva di fuga, li rendono premeditati.
Questo fatto, da condannare tout- court, senza se e senza ma, ha colpito, a mio pare non solo la magistratura, troppo spesso sotto la lente di ingrandimento per i processi-lumaca, ma il cuore pulsante della nostra società ovvero noi cittadini che ne costituiamo la base e quindi il sostegno.
Giardiello ha agito in quanto si è sentito vittima del sistema, che probabilmente ha raggirato in modo truffaldino, dato che è indagato per bancarotta fraudolenta, solo o grazie ad aiuti, evidentemente sbagliati, quello stesso sistema che fa fallire numerose imprese vittime non tanto di debiti, quanto di crediti che non possono essere riscossi e che spesso devono essere pagati dalle pubbliche amministrazioni.
Giardiello  rappresenta quindi la medaglia cattiva di un sistema fallimentare che spesso porta al baratro imprese che, se non fossero inciampate in persone come lui, ad oggi, forse sarebbero ancora produttive.
Non solo.
Giardiello ha dimostrato, se mai ne ce fosse ancora bisogno, quanto sia facile penetrare in luoghi che dovrebbero avere livelli altissimi di sicurezza, proprio in ragione delle funzioni che essi ricoprono, in questo caso il Tribunale che dovrebbe essere il tempio in cui si esercita la giustizia, terzo potere dello Stato.
Terzo potere dello Stato che, seppur importante, non può e non deve rivendicare protezione e rispetto solo per se stesso,riparandosi sotto una campana di vetro, ma che deve agire rapidamente per tutelare e proteggere i cittadini sia dagli atti folli, come quello compiuto da Giardiello, che dagli altri poteri forti dello Stato.
Solo in questo modo, recuperando un vero senso di giustizia saremo veramente al sicuro.



venerdì 10 aprile 2015

Morti di serie A e morti di serie B

9 Aprile 2015 Palazzo di Giustizia di Milano: Claudio Giardiello uccide il giudice Fernando Ciampi, l'avvocato Lorenzo Claris Appiani ed un coimputato Giorgio Erba;
13 Marzo 2015 Terni: Assoul Amine uccide con in collo di bottiglia Davide Raggi
11 Maggio 2013 Milano: Adam Kabobo uccide a picconate tre passanti
Senza contare 
gli innumerevoli casi di femminicidio
gli innumerevoli casi di furti, rapine, aggressioni
e, non per ultimi, l'elevato numero di suicidi causati dalla crisi.
Eppure...
Il Presidente della Repubblica Mattarella ed il Presidente del Consiglio Matteo Renzi solo ieri, dopo la strage in tribunale, sono intervenuti promettendo che verrà fatta luce su, presunte, falle della sicurezza, ricordiamo affidata alla società privata di vigilanza All System, la stessa che ha l'appalto per Expo 2015, e che non tollereranno attacchi ai magistrati.
Giuste e perfettamente legittime queste parole, peccato che entrambi non condannino così fermamente tutti gli altri fatti di sangue e di cronaca di cui quotidianamente sono vittime i cittadini italiani.
Un omicida è un omicida indipendentemente dalla vittima, o forse un magistrato ha più valore di Davide Raggi, di tre passanti o delle donne massacrate da mariti o dai compagni?
Non meritano tutela quegli imprenditori vessati, schiacciati dalla tasse, imprigionati nel labirinto della burocrazia, prima che scelgano come soluzione finale in suicidio?
I morti hanno pari dignità, ma qualcuno forse lo ha dimenticato.


giovedì 9 aprile 2015

Nulla

senza  lavoro
privati della dignità di uomo
orfani della speranza e della fede
siamo solo dei gusci vuoti impazziti


(In)Sicurezza a Milano capitale di Expo2015

 I tragici fatti accaduti oggi al Palazzo di Giustizia di Milano, dove un uomo, per motivi ancora ignoti, Claudio Giardiello, ha aperto il fuoco per uccidere, tra i morti il giudice fallimentare Fernando Ciampi, l' avvocato Lorenzo Claris Appiani ed un testimone, dimostrano che, a pochi giorni dall'inaugurazione dell' Expo2015, nonostante le rassicurazioni, del Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro dell' Interno Alfano sull'innalzamento delle misure di sicurezza anti-terrorismo, la sicurezza è INESISTENTE e fa acqua da tutte le parti.
L' Italia è stata oggetto di precise e mirate minacce terroristiche, eppure a presidiare il Tribunale c'è una società di vigilanza privata, perchè non sono state preposte le forze di Polizia se non addirittura l'Esercito?
Come è stato possibile che in Tribunale, alla presenza di varchi e di controlli con metal dector, sia stata introdotta un'arma?
O forse, in qualche modo, Giardiello ha eluso le misure di sicurezza, le stesse che non gli hanno impedito di allontanarsi, indisturbato, in mezzo alla folla di avvocati e personale impaurito evacuato all'esterno, salire in sella ad una moto e fuggire per circa 20 km?
E se fosse stato un terrorista? Un kamikaze? 
Attediamo spiegazioni.


Sotto attacco

E' stato oscurato il sito francese della Tv5Monde, non è il primo episodio di questo tipo che accade.
Poco tempo fa anche in Italia sono stati hackerati siti giornalistici e di personaggi pubblici, non per niente Anonymous, dopo l'attentato terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo, aveva preannunciato la dura controffensiva informatica.
Tuttavia...
Tuttavia nessuno pare essere realmente preoccupato, anzi, dai commenti che si leggono sui social, molti paiono quasi compiaciuti, se non addirittura soddisfatti.
Ma non eravamo tutti Je Suis Charlie Hebdo? Je suis Bardo ecc...
No non lo siamo.
Se gioiamo di un attacco informatico ad un canale di informazione, indipendentemente dalla nazionalità e/o dall'orientamento politico non ci meritiamo i diritti civili, sanciti dalle, ormai vuote ed euperizzate, costituzioni.
Dovremmo, al contrario, essere tutti profondamente indignati, offesi, pronti a difendere con le unghie e con i denti gli ideali per i quali, nel corso dei due precedenti conflitti mondiali, migliaia di persone sono morte.
Forse scenderemo in piazza quando non potremmo più postare quante volte andiamo la bagno sui social, sempre che, se mai accadrà, avremo ancora un tetto sopra la testa!


Il religioso silenzio questo sconosciuto

Prosegue il botta e risposta tra le suore Clarisse di Clausura di Napoli, tramite la Badessa, Madre Rosa Lupoli, e la comica Luciana Litizzetto in merito all'accoglienza riservata a Papa Francesco dalle suore stesse, in occasione della Sua visita a Napoli.
Continuo francamente ad essere stupita dell'estrema e forzata visibilità che continua ad essere data a quest'episodio.
Se l'intendo della Madre Badessa è quello di lanciare un messaggio sul valore della clausura a Luciana, non sarebbe stato meglio farlo in privata sede, nel rispetto dei principi e della funzione stessa della clausura?
La Madre Badessa rimarca con forza che le suore sono donne normali, ne sottolinea l'esistenza in esse delle pulsioni sessuali che, ovviamente, vengono represse, ciò tuttavia non è un evento eccezionale, ma la normalità insita nell'ordine di appartenenza.
Non si può far passare come eccezionale un fatto assolutamente normale conseguente alla scelta della clausura.
La Madre Badessa prosegue sottolineando la loro dedizione ad un... ideale?
Dio e Suo Figlio Cristo sono quindi ridotti a puro ideale, Madre Badessa, messi sullo stesso piano di un'idea filosofica e/o politica?
Dio e Suo Figlio sono stati Spogliati della Loro Sacralità e del Loro Mistero?
Madre Badessa le sue affermazioni mi lasciano veramente sconcertata, così come mi aveva ammutolito il siparietto con il Papa e continua a crearmi interrogativi questo dialogo a distanza con Luciana.



mercoledì 8 aprile 2015

Una raffica di colpi (a salve)

quelli sparati ieri sera dal sottosegretario al Ministero dell'Economia Paola De Micheli, invitata alla trasmissione Di Martedì, con l'obiettivo di indorare agli italiani la pillola amara del DEF, magistralmente definito da Crozza "Dovremmo essere Falliti", tra tre anni!
Incurante delle domande poste dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, da Toti di Forza Italia e da De Girolamo esponente dell' Ncd.
Ma si sa nel Paese dei Balocchi è sufficiente ripetere le parole come un mantra perchè assumano parvenza non tanto di verità, quanto di verosimiglianza.
Ecco le affermazioni da appuntare sul calendario, oggi 8 aprile 2015, per verificarne l'attendibilità, un po' come l' oroscopo di Paolo Fox:
- cresceremo del 0,8% e non alzeremo le tasse; peccato che dissero la stessa cosa anche l'anno scorso;
- l 'aumento delle tasse documentato dall' ISTAT è solo una questione di contabilità pubblica;
- c'è in programma non un aumento, ma una "revisione" delle imposte locali, i termini cambiano, ma non la sostanza;
- sono stati effettuati due grandi interventi sulle PARTITE I.V.A, vorrei sapere nel dettaglio quali sono;
- la tassazione delle rendite finanziarie ha colpito i GRANDI, ma anche e soprattutto i piccoli;
De Micheli tuttavia, complice il conduttore ha glissato, nemmeno troppo elegantemente su alcune domane ed affermazioni "critiche" ma soprattutto scomode:
- chi, vicino al Governo, ha guadagnato dal decreto sulle Banche Popolari?
- Come mai è aumentata la spesa pubblica?
- sono stati pagati dal 2010 al 2014 17 miliardi dai Comuni, lo vogliamo negare?
- la Corte dei Conti certifica i tagli agli enti locali, anche questa è una mera questione di contabilità dello Stato?
E dopo tutto questo, chi ha ancora il coraggio di difendere i nostri Governanti?

Bambini dimenticati

I numerosi appelli dell'UNICEF a difesa dell'infanzia nelle zone più povere del mondo colpite dalla guerra e dalla fame cadono nel vuoto, nelle stanze dei bottoni ne arriva forse un debole eco.
Indifferenza verso i bambini yazidi e cristiani, torturati, sepolti vivi, crocifissi o venduti come schiavi del sesso.
Indifferenza verso i bambini vittime dei conflitti in Yemen.
Indifferenza verso i bambini vittime delle mine antiuomo in Ucraina.
Indifferenza verso i bambini in fuga dal campo profughi di Yarmouk.
Indifferenza verso i bambini rapiti, uccisi, usati come bombe in Nigeria.
Bambini senza volto, senza più lacrime, privati del caloroso abbraccio dei genitori, in fuga dalle loro casa, affamati, assetati, impauriti, terrorizzati, abbandonati a se stessi.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Per la maggior parte dei ricchi occidentali sono come polvere da nascondere sotto il tappeto, molto meglio, in caso di eventuali problemi di concepimento, ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita, che consentono, nei casi più estremi di "ordinare" un bambino secondo le proprie preferenze, a proprio uso e consumo.
Altri bambini invisibili come i loro fratelli più poveri, prezzati e venduti come se fossero mele o pere, considerati come piccoli vasi vuoti ed informi, da riempire con idee scelte magistralmente a tavolino da un'oligarchia.
Da Oriente ad Occidente, dai Paesi più poveri ai Paesi più ricchi si leva il grido di aiuto di bambini che invocano amore e rispetto da parte di chi dovrebbe proteggerli ed amarli in modo incondizionato e senza riserve.
Salviamo i bambini, salviamo il nostro futuro.





martedì 7 aprile 2015

The dead man walking

La nostra bellissima Italia, le nostre meravigliose città d'arte, i paesi nei quali viviamo sembrano dei condannati in attesa della morte.
Cittadini rassegnati, in fila per ricevere quella che sembra non il dovuto, ma l'elemosina per poter sopravvivere, suggestionati dai mass media che riportano solo ed esclusivamente notizie terribili di morte e di distruzione, accuratamente filtrate, per non creare nemmeno quel minimo di speranza necessaria per progettare la propria vita.
Governanti illegittimi che, come Pinocchio nel Paese dei Balocchi, continuano imperterriti a distorcere la realtà a loro uso e consumo, nonostante numerosi indagati per corruzione o per altri reati, politici all'opposizione che vengono dipinti, erroneamente, come il vero nemico da combattere.
Non per nulla l'Italia è stata condannata per violazione dei diritti umani per i fatti avvenuti alla scuola Diaz durante il G8 di Genova.
E mentre noi continuiamo a lottare disperatamente per non affogare in un mare di totale indifferenza e menefreghismo, il resto del mondo si prepara ad affrontare la Guerra più temibile e pericolosa di tutte che sta provocando già da ora un devastante scontro non solo fra civiltà, ma sopratutto tra chi è ricco e chi invece è povero.
Se infatti tutta Europa, e anche l'Africa, si è stretta intorno alla Francia, dopo la strage di Charlie Hebdo, introno alla Tunisia dopo l'attentato al museo del Bardo, con la "commossa" partecipazione di cariche politiche nulla di analogo è stato fatto per i 150 studenti morti in Kenya.
Chiedetevi il motivo, alla luce del fatto che quegli stessi politici erano però presenti, poche ore dopo il fatto, sul luogo dello schianto dell' Airbus A 320 della compagnia Germanwings.
Non esistono morti di serie A e di serie B, i morti hanno pari dignità.
Una preghiera per tutti indistintamente.


Salviamo il trenino del Parco della Rimembranza di Modena

C'era una volta nel parco delle Rimembranze, ora degradato
un piccolo trenino tutto colorato 
che trasportava  instancabilmente i bambini  ed i loro amici 
in luoghi magici e felici
giorno dopo giorno 
mese dopo mese
anno dopo anno
i bambini saliti ormai sul treno grande della vita
tuttavia non avevano dimenticanto
quel piccolo trenino colorato
e tornarono per fargli conoscere i loro figli
fino a quando
arrivò il giorno in cui
nascondendosi dietro la scusa della prevenzione della sicurezza
il sindaco decise di smantellarlo
aiutaci ad impedire di farlo


tutti i diritti riservati immagine tratta da www.lavoretticreativi.com

lunedì 6 aprile 2015

#Home ovvero la realtà riveduta e corretta.

Avendo figli ancora piccoli al cinema, spesso, andiamo per vedere film d'animazione.
L'ultimo in ordine di tempo è "Home", a firma DreamWorks, il mio piccolo, vedendo il trailer era incuriosito non tanto dal piccolo alieno pasticcione e camaleontico Oh, quanto dall'altra piccola protagonista Tip, ed infatti dal momento in cui è comparsa sulla scena, non l'ho quasi più sentito fiatare.
Tip è una ragazzina dai lineamenti delicati, con una montagna di ricci, dalla pelle scura, dagli enormi occhi verdi, frequenta le scuole medie, fatica ad integrarsi, in quanto proveniente da una realtà sociale e culturale diversa, le Barbados  (infatti, non a caso, è doppiata, nella versione originale dalla cantante Rhianna), è sveglia, intelligente al punto di guidare una piccola auto, di mettere in crisi il capo dei Boov e di aiutare il piccolo Oh a salvare la Terra dall'invasione dei cattivi, in un susseguirsi di eventi che vanno guardati allo specchio.
Insomma una moderna Pippi Calzelunghe riveduta e politicamente corretta.
Tuttavia, ci sono alcuni particolari che mi fanno riflettere.
La famiglia di Tip,  ovviamente, non è quella tradizionale, ma è formata dalla mamma e dal gatto, nessuna figura maschile di riferimento compare tra i suoi affetti ed in tutto il resto del film.
Il cattivo di turno è un mostro o una mostra? Penso che volutamente non si stato definito, così come non si spiega la sua stirpe racchiusa in un elemento assolutamente estraneo ed esterno al suo corpo.
L'amicizia non è limpida e cristallina, ma è un percorso tortuoso, che passa attraverso quelle che sembrano innocenti bugie  e raggiri, che lo spettatore bambino percepisce solo attraverso il cambio di colore di Oh.
I sentimenti non sono definiti, sono in divenire e ne vengono creati di nuovi quale ad esempio la rabbia triste.
Insomma un film non propriamente per bambini o quanto meno, per i piccoli, necessita del filtro  e delle spiegazioni dei genitori.



#PerNonDimenticare

6 Aprile 2009

doveva essere un giorno qualunque

3.32

il terrore trasforma i sogni nell'incubo infinito

Mw 6.3

un boato mai udito
una scossa tremenda infinita
si levano dalla ferita della terra dell'Aquila
una ferita ancora aperta e pulsante
tutto crolla
urla di dolore


309 vittime

addormentate per sempre
che mia dimenticheremo


sabato 4 aprile 2015

#JeSuisUnChrétien

Je suis Charlie Hebdo
Je suis Bardo
Je suis Tunisien
Je suis Kenyan
ma
nessun potente
dal presidente Obama
a Papa Francesco
al Presidente del Consiglio Renzi
ai politici italiani e di tutto il mondo 
urla con forza 

Je suis un Chrétien

solo un lieve, timido, impaurito mormorio 
quasi a volersi scusare, a voler nascondere quasi a rinnegare ciò che siamo.
Non lasciamoli vincere
non lasciamo che il sacrificio dei martiri cristiani sia stato invano
non piangiamo la nostra morte prematura.


venerdì 3 aprile 2015

Lui & lei quando la coppia è formata da uova di cioccolata

Pare che le uova di Pasqua Kinder-Ferrero, Per Lui e Per Lei, non siano politicamente corrette in quanto indurrebbero i bambini a fare delle scelte di genere, rafforzando così  gli stereotipi sociali.
Tutto ciò tuttavia mi fa riflettere, se non dubitare, soprattutto vista l'invasione, nel senso letterale del termine, di uova di Pasqua, di ogni tipo, forma e dimensione, che si può ben notare in qualsiasi supermercato che ampia, e non di poco, la scelta.
Penso sia piuttosto un'abile operazione di marketing un po' come accade con i cioccolatini a forma di cuore che accompagnano i peluche a S.Valentino o con le rose i cui prezzi, in quel giorno, raggiungono livelli da gioielleria, con le mimose in occasione della festa della donna e la lista potrebbe essere lunga.
Tutti a pensare alle bambine che vorrebbero giocare con le macchine o i bambini con i peluche, e che quindi di fronte a queste uova si sentirebbero smarriti in quanto la scelta sembrerebbe obbligata.
Ma esistono anche bimbe che si vestono da  principesse fin dalla culla, così come bimbi che si sentono piloti prima ancora di iniziare a tenere in mano un qualsiasi oggetto e che quindi adorano proprio queste uova personalizzate.
Senza contare che, osservando bene i bambini tra i 2 ed i 4/5 anni, loro giocano con qualsiasi cosa stimoli la loro fantasia, senza tutte queste sovrastrutture mentali, tipiche degli adulti.
Insomma ci sono uova per tutti i gusti, ognuno sceglierà liberamente quella che preferisce, non necessariamente quelle Per Lei o Per Lui, non facciamo, al solito, di un granello di sabbia una montagna.



#Lacattivascuola va combattuta a muso duro

Mi ha colpito, soprattutto da mamma, l'episodio di bullismo accaduto durante una gita a Roma che ha coinvolto alcuni studenti di una scuola di Cuneo.
Bersaglio uno di loro che si è visto assalire, di notte, nella camera d'albergo, da più compagni che lo hanno denudato, rasato, agghindato con caramelle e, siccome siamo nell'era dei social, hanno filmato tutta la scena che prontamente hanno condiviso.
Dura, durissima e legittima la reazione della Preside che ha sospeso i ragazzi, assegnato 4 in condotta, quasi con certezza perderanno l'anno.
Ovviamente i genitori dei "poveri" ragazzi non ci stanno, eh no, replicano, è stato solo uno scherzo, nulla di più.
E no cari genitori non è stato solo uno scherzo E' STATA UNA VERA E PROPRIA AGGRESSIONE DEL BRANCO.
Chiamiamo le cose con il loro nome e smettiamo di fare i "genitori spazzaneve" quelli, per intenderci, che difendono sempre e comunque i figli in ogni situazione contro ogni logica.
Era solo uno scherzo la derisione su Facebook di quello che venne denominato "il ragazzo dai pantaloni rosa"? Lui si tolse la vita
Era solo uno scherzo la derisione di un ragazzo a Napoli, additato dal branco come "obeso", finita con le sevizie perpetrate a mezzo di un compressore? Il ragazzo ha subito serie conseguenze non solo fisiche, ma anche psicologiche.
Invece di gridare a squarciagola l'innocenza dei vostri figli, fossi in voi rifletterei sul modo in cui  li state crescendo, su quali valori state trasmettendo loro, troppo facile scaricare sempre la colpa sugli altri, che siano insegnanti o amici che frequentano cattive compagnie, difficile invece farsi un bell'esame di coscienza e  lavorare per far accettare le conseguenze delle proprie azioni ai ragazzi.
In caso contrario, anche voi cari genitori quella notte eravate lì con i vostri figli a scagliarvi contro chi, da solo, non poteva nè difendersi nè respingervi e di questo non c'è da vantarsi, ma da vergognarsi e chiedere scusa.


giovedì 2 aprile 2015

10 anni senza la Sua presenza

10 anni fa è tornato alla Casa del Padre,
10 anni fa, dopo una lunga malattia che Lo ha provato duramente nel fisico, ma non nello spirito, è terminata la Sua esistenza terrena,
10 anni fa le Sue ultime parole, appena sussurrate per noi, sono state affidate al volo di una colomba,
10 anni fa numerosi pellegrini silenziosi ed in preghiera si sono recati da Lui per salutarLo ancora una volta,
10 anni fa in una splendida giornata di Sole Lui ha salutato il Suo popolo con un soffio di vento
10 anni sono trascorsi, ma nessuno ha colmato il Suo vuoto, se non per un periodo troppo breve.
10 anni senza di Lui.
10 anni in cui Lui continua a vegliare su noi


Dedicato a
San Giovanni Paolo II


mercoledì 1 aprile 2015

L'INcoerenza di #Jovanotti

Il cantautore non ha mai avuto peli sulla lingua e critica apertamente le idee anti-europee ed anti-euro del leader della Lega Nord Matteo Salvini:

Matteo Salvini? "Non mi piace il suo orizzonte. Il mio orizzonte è la società multiculturale, che procura problemi che vanno risolti. A me piace l'Europa, la moneta unica. Io vorrei una moneta unica mondiale. L'Europa è il mio progetto, è quello a cui tendo. Quindi non posso essere d'accordo con Salvini".
Un'idea perfettamente in linea con il pensiero renziano, europerista, pro euro, perchè, ormai è un dato di fatto, chiaro, limpido e cristallino che chiunque manifesti idee contrarie altro non è che uno sporco, cattivo e brutto razzista giusto Jovanotti?
E poco importa che le cariche della polizia, all'ultimo comizio blindato della Lega Nord, siano state contro esponenti dei centri sociali, giusto Jovanotti?
E poco importa  che le cooperative rosse, associazioni che, secondo la legge, dovrebbero essere senza scopo di lucro, gestite da persone vicine alla sinistra italiana, siano quotidianamente al centro di vicende giudiziarie legate alla corruzione, da ultimo le vicissitudini poco chiare di Cpl, giusto Jovanotti?
E poco importa che i tweet del Presidente del Consiglio, non eletto, Matteo Renzi, l'aumento dei contratti grazie al Jobs Act, siano poi smentiti dai dati statistici  che mostrano un altro picco di disoccupazione giovanile, giusto Jovanotti?
E poco importa che tu Jovanotti, che vesti i panni da almeno 20 anni, ma  solo quelli, del Che Guevara italiano, da due anni vivi a New York per offrire, giustamente, il meglio a tua figlia Teresa.
Se credi così tanto nell'Europa, nella moneta unica, nella tua Italia, fai un vero atto di coraggio torna, vivi qua come un comune cittadino, non come un privilegiato, che arranca giorno dopo giorno, tra tasse, spese e cartelle di Equitalia, per sfamare la sua famiglia, per non far mancare niente ai proprio figli e solo allora, con cognizione di causa, quando avrai provato direttamente sulla tua pelle e su quella dei tuoi famigliari cosa significa europeismo, potrai vantarti, forse, di essere a favore del multiculturalismo e di una moneta mondiale.