martedì 31 marzo 2015

#lavoltabuona ma quando arriva?

Oggi è una di quelle giornate in cui ti chiedi, spulciando le prime pagine dei quotidiani e delle testate on line, se ancora esistono le buone notizie e se qualcuno ha voglia di pubblicarle, ma sopratutto di leggerle.
Oggi è una di quelle giornate in cui non mi spiego come siamo arrivati al punto che la classe dirigente che ci governa, con cadenza quasi giornaliera, risulta essere coinvolta in qualche scandalo.
Oggi è una di quelle giornate in cui ancora persiste la ricerca spasmodica, da parte dei giornalisti, di particolari più o meno truci, più o meno ad effetto, che arricchiscano il quadro, già ampiamente drammatico, della tragedia che ha colpito i famigliari delle 150 vittime che viaggiavano sull'Airbus A320 della Germanwings.
Oggi è una di quelle giornate in cui sono veramente felice di aver fatto nascere i miei figli in un Paese occidentale, dove sembra lontana la minaccia terroristica, in cui si pratica oltre al parto naturale, sempre preferibile, nei casi in cui sia possibile, quello cesareo, seppur non senza problemi in quanto è pur sempre un intervento invasivo, perchè in caso contrario a quest'ora sarei a portare i fiori sulla tomba di un piccolo angelo.
Oggi è una di quelle giornate in cui in un mondo che pensa sempre meno a tutelare le fasce più deboli della popolazione, bambini, disabili, anziani e malati, la priorità sembra quella di salvare l'agnellino di Pasqua dall'essere consumato arrostito o in forno. Intendiamoci, posso essere eventualmente favorevole a combattere questa battaglia, ma allora scendiamo in prima linea anche per i pulcini maschi, che vengono letteralmente tritarti, per i polli o per le oche ingrassati a dismisura negli allevamenti intensivi, senza dimenticare però che oggi sono stati definitivamente chiusi gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e quindi molti detenuti psichiatrici sono, quasi, allo sbando, lasciati a loro stessi.
Oggi è una di quelle giornate in cui, leggendo le dichiarazioni del Prof. Veronesi e l'intervista rilasciata da Emma Bonino, la cui paura più grande non è la morte, ma il dolore che potrebbe provocarle il tumore, il mio pensiero va ad una donna, di nemmeno 50 anni, alla quale è stata diagnosticata una forma tumorale fulminante, letteralmente imbottita di morfina e che ancora non sa come dovrà affrontare il poco tempo che le rimarrà da vivere, non essendoci, attualmente, nessuna legge che disciplini in modo esauriente il testamento biologico.
Oggi è una di quelle giornate che per fortuna volge al termine, avendo solo 24 ore.


lunedì 30 marzo 2015

Io sto con Luciana

non perchè sia una sua ammiratrice, al contrario spesso la trovo eccessivamente volgare, di cattivo gusto e sopra le righe, ma ha il coraggio, forse dato dal fatto di essere una comica satirica, di dire la verità, anche se alcuni credono non lo sia.
E' infatti evidente che solo i comici hanno il coraggio di scoperchiare il vaso di Pandora-Italia, un po' come ha fatto Grillo paragonando Renzi al co-pilota Lubitz.
Come avevo già scritto in un mio precedente post, ha più che ragione quando afferma di essere stupita del fatto che le suore di clausura abbiano una pagina Facebook, direttamente gestita dalla Madre Superiora, ciò stride terribilmente con la funzione stessa della clausura che è quella di offrire, tramite il personale sacrificio spirituale e fisico, la propria persona a Dio.
La giustificazione data dall'ordine delle Clarisse Capuccine di Napoli, ovvero che la sig.ra Litizzetto ha una visione arcaica di loro, non solo fa acqua da tutte le parti, ma somiglia molto ad un'arrampicata sugli specchi.
Forse chi dovrebbe rispolverare la dottrina cristiana non è la comica, mi auguro che la Madre Superiora non replichi una seconda volta, ma rimanga in religioso silenzio, come dovrebbe fare una suora di clausura.

sabato 28 marzo 2015

Gli 8 anni di nulla di Mez

Raffaele Sollecito ed Amanda Knox sono stati assolti dall'accusa di omicidio della  inglese Meredith Kercerr, uccisa a Perugia il 1 novembre 2007.
Le loro vite non sono più appese al sottile filo della giustizia italiana, quella di Mez invece è stata brutalmente recisa 8 anni fa da ignoti, o meglio, secondo i giudici solo da Rudy Guede, che attualmente sta scontando la pena.
8 anni in cui Mez non ha letto e sottolineato libri di testo, frequentato lezioni insieme ad altri suoi compagni, preso freneticamente appunti, studiato, magari nelle ore notturne o gli ultimi minuti prima degli esami, per giungere al traguardo finale della laurea.
8 anni nel quali Mez non ha potuto trascorrere le ricorrenze o le festività intorno ad una tavola imbandita con tutta la sua famiglia, confidare i suoi pensieri, i suoi sogni, i suoi dubbi, le sue preoccupazioni a sua madre, scambiarsi i vestititi, litigare e poi subito far pace con sua sorella.
8 anni durante in quali non ha trascorso il venerdì sera chattando con le sue amiche, su Facebook o su WhatsApp per decidere se andare in un locale o a vedere l'ultimo film uscito nelle sale, non è stata ore interminabili davanti allo specchio a provare infinite combinazione di ombretto, di mascara o di lip gloss, non ha frugato nell'armadio alla ricerca di quel paio di pantaloni o di quella maglia che la rendono speciale che la fanno sentire a suo agio con se stessa in mezzo agli altri.
8 anni nei quali non ha potuto innamorarsi, non ha provato l'emozione del primo sguardo, delle prime parole  del primo appuntamento, del primo bacio, delle farfalle scomposte nello stomaco in subbuglio, del primo litigio.
8 anni nei quali non ha potuto salire su un aereo, su un treno o su un taxi diretto in posti lontani, mai visti che aspettavano proprio lei per essere vissuti e raccontati.
Tutto questo e molto altro ancora Mez non lo ha potuto fare perchè 8 anni fa qualcuno ha deciso per lei che la sua vita dovesse finire su un pavimento freddo e liscio di una casa che nemmeno era la sua, lontana dai suoi affetti più cari, e questo qualcuno ieri sera, forse, l'ha fatta franca.



venerdì 27 marzo 2015

#Grillo non hai ragione

Il Presidente del Consiglio, non eletto, #Renzi non è solo al comando dell'Italia.
No assolutamente.
La sua nobile corte, la nostra democrazia somiglia sempre di più ad una monarchia, è composta da tutta una serie di persone, le quali occupano cariche  politiche ed istituzionali, che hanno tutto l'interesse a non contraddirlo, a spianargli la strada, anche nel senso letterale del termine, perchè in qualche modo, più o meno occulto, più o meno lecito, si arricchiscono e non solo economicamente.
Nessun gesto di plateale follia, ma norme, disseminati qua e là come briciole di pane, che piano piano, giorno dopo giorno sono solo specchietti per le allodole, illudono quegli italiani che ancora sperano in una ripresa, in un vero cambio di rotta.
E nessuno sembra essere veramente intenzionato a cambiare il corso degli eventi.




Abisso

mi guarda muto
mi abbraccia imprigionandomi
lentamente 
silenziosamente 
mi trascina nel buio profondo dell'abisso


giovedì 26 marzo 2015

Il male sta vincendo sul bene?

Napoli: rapina in un supermercato, due morti nove feriti, gli autori sono due carabinieri.
Germanwings: il copilota. Andreas Lubitz, ha deliberatamente fatto schiantare l'Airbus A320 contro una montagna, provocando la morte di 150 persone, tra le quali un'intera scolaresca e due neonati.
Hudston, cittadina della Florida: un bambino tredicenne spara al fratello di 6 anni, nel corso di una banalissima lite, poi rivolge l'arma a se stesso uccidendosi.
Bambini legati tra di loro da vincoli inscindibili, persone appartenenti a quelle categorie che dovrebbero garantire la nostra sicurezza e proteggerci, persone all'apparenza modello, affidabili, preparate, nelle cui mani altre persone, ciecamente, mettono la loro vita.
Ma improvvisamente qualcosa cambia, un click, un guizzo, una parola, una sensazione e tutto si capovolge, i ruoli si invertono, e ciò che era prima viene cancellato in un attimo di lucida, consapevole, normale follia.
Viene valicata quella linea rosso di non ritorno che separa il bene dal male, al di là della quale c'è solo distruzione, morte e dolore per i sopravvissuti.
In questo turbine nel quale si è trasformata la nostra attuale vita, forse dobbiamo fermarci un attimo a pensare, a riflettere seriamente sulle origini di questi gesti compiuti da bambini e persone normali che improvvisamente, senza alcuna ragione apparente, svelano il loro lato più oscuro ed intimo, trasformandosi in spietati carnefici ed a volte in vittime.



mercoledì 25 marzo 2015

Littizzetto vs suore di clausura: 1-1 palla al centro

In questi giorni c'è stato un botta e risposta piuttosto vivace tra la comica Luciana Littizzetto, famosa per le sue battute al vetriolo ed irriverenti, e le sue di clausura che, in occasione della visita di Papa Francesco a Napoli, si sono strette, pare, un po' troppo calorosamente, proprio intorno al pontefice.
Effettivamente, vedendo le foto ed i video della scena, sono rimasta un po' perplessa anche io, tuttavia quello che mi ha lasciato ancora più interdetta è stato apprendere che le suore Clarisse Capuccine di Napoli hanno una pagina su Facebook gestita dalla Madre Superiora, attraverso la quale hanno risposto, per le rime, all'osservazione, ironica, ma nemmeno tanto, della signora Littizzetto.
Ma la clausura non dovrebbe essere il cuore pulsante della cristianità, la dedizione assoluta dell'uomo a Dio attraverso il sacrificio personale e la preghiera costante, senza la quale tutto crollerebbe?
Ed i miei dubbi, le mie perplessità aumentano pensando al fatto che queste suore, hanno ottenuto un permesso speciale per poter porgere il loro saluto al Papa che ha organizzato il viaggio a Napoli, proprio durante la Quaresima, il cui momento culminante è la Morte e la successiva Resurrezione di Cristo.
Ma lo stesso periodo di Quaresima non dovrebbe essere sacrificio e preparazione alla Pasqua?
Non dovrebbe essere più intesa la preghiera in questi giorni, visti anche i tempi che stiamo. purtroppo. vivendo?
Era proprio necessario questo viaggio pontificio? 
Le suore non potevano scegliere un'altra modalità per esprimere la loro gratitudine al Papa senza mettersi sotto i riflettori dei media e dei social?
Domande su domande, ma nessuna risposta.


martedì 24 marzo 2015

La scelta d'amore di Angelina

Una bellissima donna, un'attrice di successo impegnata attivamente per la salvaguardia dei diritti umani dei più poveri, deboli ed indifesi, ma prima di tutto mamma di sette figli, tra naturali ed adottati.
Una donna che ha visto morire, come in una tragica sequenza di un film, a causa di tumore, prima la madre, poi la zia, che ha provato direttamente, in prima persona, sulla propria pelle, il vuoto profondo ed incolmabile provocato dalla perdita di queste due figure, una ferita che non si rimargina, rimane lì, aperta, indelebile, il trascorrere del tempo aiuta solo perchè si  impara a convivere con un dolore che rimane sempre sullo sfondo, come un'ombra.
Una donna che ha messo al primo posto i figli, gli altri e forse, infine, se stessa, che dopo essersi scrupolosamente informata, a 360°, ha optato per la strada più dolorosa per lei.
A scopo preventivo, a breve distanza dalla doppia mastectomia, ha scelto di farsi asportare ovaie e tube di falloppio, un'operazione che l'ha privata di un'altra parte importante del suo essere donna, ma che forse eviterà alle persone che ama di più, tutto il carico di dolore che la Bestiaccia porta con se.
Una scelta perfettamente consapevole, coraggiosa, non facile, estremamente sofferta, criticabile, personale, come lei stessa ha dichiarato, che però merita assoluto rispetto.






lunedì 23 marzo 2015

Vanessa e Greta (forse) ripartiranno per la Siria

E cosa c'è di strano?
Sono cresciute a pane, amore, solidarietà, europeismo e multiculturalismo, quindi sono perfettamente coerenti con quei principi che hanno respirato fin dai primi anni di scuola e nella nostra società.
Se avessero rinnegato il loro passato di volontarie, sarebbero stare bollate come razziste dai buonisti che tanto hanno fatto, soprattutto economicamente, per liberarle.
Immaturità, incoscienza?
Sicuramente, non hanno ancora maturato l'idea che stiamo vivendo tempi difficili, tempi di guerra e che i nostri nemici non ci vedono come salvatori, ma solo ed esclusivamente come infedeli, anche se le nostre intenzioni sono quelle di porgere una mano ed aiutare.
Greta e Vanessa vogliono proseguire nella loro opera di volontariato?
Si dedichino ai numerosi poveri che affollano le mense del caritas, che rovistano nei bidoni dell'immondizia, che dormono nelle macchine, se proprio non riescono a riversare il loro spirito caritatevole verso i loro connazionali, possono prestare la loro opera nei centri di accoglienza per immigrati, ricordando però che la solidarietà è universale, non è riservata solo alle vittime, innocenti, siriane.
Ma forse, qualcuno, guadagnerà nel rimandarle all'inferno dal quale una volta sono uscite vive, la seconda volta però potrebbe non essere garantito lo stesso risultato, spero che le persone accanto a loro abbiano la forza ed i coraggio di spiegarlo a queste due ragazze, la cui testa sembra essere stata riempita da false rappresentazioni della realtà.


domenica 22 marzo 2015

La famiglia non è un insieme di stereotipi

Una domenica qualunque.
La mamma è la prima ad alzarsi, come ogni mattina, oggi però si è concessa qualche momento di riposo in più.
In cucina, si prepara e si versa il caffè, nel frattempo, apparecchia la tavola per la colazione dei suoi figli che pian piano arrivano, sbadigliando ed ancora un po' assonnati.
Il papà dorme ancora, la sua è stata una settimana stancante, ha lavorato anche ieri che era sabato.
Insieme ai figli la mamma decide cosa cucinare per pranzo ed inizia ad armeggiare con pentole e fornelli, contemporaneamente il più grande ripassa la lezione per il giorno successivo, il piccolo gioca, dopo poco va a svegliare il papà ed insieme si mettono a giocare sul letto.
Mamma e papà sbrigano insieme le faccende domestiche, i due fratelli alternano giochi a discussioni, tipiche alla loro età e tra di loro.
E la domenica scivola via così...
Nessuna divisione rigida dei compiti, la parola chiave è COLLABORAZIONE, riduttivo, infatti definire famiglia un insieme asettico di ruoli stereotipati, essa è  un legame profondo, che comprende certamente l'amore, ma anche solidarietà, sostegno reciproco nei momenti difficili, condivisione e partecipazione alla vita di ogni suo componente, unico diverso irripetibile e come tale non interscambiabile.
La gestione di una famiglia non è facile, richiede un impegno costante, molto spesso non solo l'individuo, ma la coppia stessa che si è trasformata in genitori, passa in secondo piano perchè le priorità sono necessariamente cambiate.  
Questo è il ritratto di una famiglia, composta da mamma, papà, figli, sinceramente e personalmente non mi pare che in essa vi sia nulla di sbagliato o di così grave da giustificarne la distruzione.



sabato 21 marzo 2015

#GiornataMondialeDellaPoesia La parte migliore di me

Piangere la prima volta che i miei occhi si sono riflessi nei tuoi
cullarti tra le mie braccia quando eravamo solo io e te
guardarti all'infinito mentre dormivi accanto a me
stupirmi per ogni tuo luminoso sorriso
ascoltare le tue prime parole
osservarti muovere i primi passi sulla strada della vita
preoccuparmi per ogni tuo dolore 
gioire per ogni tuo traguardo
arrabbiarmi per ogni tua ribellione
ma amarti sempre perchè sei la parte migliore di me





venerdì 20 marzo 2015

L' #Eclissi non è finita

Ombre scure si allungano sull'intera umanità.
A pochi giorni dalla polemica innescata dagli stilisti Dolce&Gabbana, colpevoli, secondo le associazioni LGBT, di rinnegare il loro stesso credo, il sito LoSai pubblica un articolo sulla fecondazione assistita o meglio su una clinica in cui è possibile ordinare i bambini.
Avete letto bene ORDINARE, come se fosse un vestito, un paio di scarpe, un oggetto qualsiasi normalmente acquistabile on line.
Un vero e proprio catalogo con prezzi dei vari "pacchetti" fino a giungere al "All Inclusive".
A chi mi obietterà che la fecondazione assistita ha aiutato milioni di coppie sterili nel mondo, rispondo che sì è vero soprattutto in presenza di patologie che causano sterilità femminile e maschile, ma qui si tocca con mano la possibilità si scegliere COME SARA' un bambino, UNA VITA, venendo così a mancare quel rispetto di cui tanto parlano, evidentemente solo a senso unico, gli attivisti LGBT.
Ma un bambino è molto di più che un insieme di caratteristiche fisiche.
E' un essere umano che ha diritto ad essere: rispettato in quando unico ed irripetibile, amato, cresciuto, educato, protetto in un ambiente equilibrato, non può e non deve essere certo il frutto di un mero capriccio personale e puramente egoistico.



giovedì 19 marzo 2015

#festadelpapà: il mio papà

il mio papà non lava
il mio papà non stira
il mio papà non sa cucinare 

però

il mio papà mi ha insegnato ad andare in bicicletta
il mio papà mi ha insegnato rialzarmi dopo ogni caduta
il mio papà mi ha insegnato a non arrendermi di fronte alle difficoltà
il mio papà mi ha insegnato la dignità, l'onestà, l'umiltà 
il mio papà mi ha insegnato il rispetto per gli altri
Auguri papà


Siamo in GUERRA

Questa parola fa paura, ci fa tremare, ci fa pensare ad altro per scacciarne anche solo l'idea, ma solo se ne siamo TUTTI consapevoli possiamo reagire.
Nessun posto è veramente sicuro.
Quanto sangue dovrà essere ancora versato prima  che i POTENTI DELLA TERRA si assumano le proprie responsabilità della difficile situazione che stiamo vivendo?
Quanto ancora dovremo aspettare?

In ricordo
delle vittime dell'attentato di Charlie Hebdo
delle vittime dell'attentato a Copenaghen
delle vittime di Boko Haram
delle vittima dell'attentato al museo del Bardo
delle vittime in Libia
e di tutte le vittime innocenti, senza nome e senza volto, di questa SPORCA GUERRA





mercoledì 18 marzo 2015

#Tunisi #Bardo: Le nostre libertà nel mirino dei terroristi

I morti sono veri, nessuno stuntman.
Gli attacchi sono reali, nessun effetto speciale.
L'epilogo è tragico, nessun montaggio ad arte di immagini per creare pathos.
Oggi un altro attacco terroristico, è stato messo a ferro e fuoco il museo del Bardo a Tunisi, ma il vero obiettivo non erano nè opere nè monumenti nè statue, erano i turisti, persone comuni, come me, come voi che state leggendo, in visita di piacere che sono morte in modo assurdo, in una giornata qualunque.
Nessun complotto, i terroristi fanno sul serio ed è ora di capirlo, tralasciando ipocriti ed inopportuni buonismi.
Una preghiera o un pensiero per le vittime di oggi, senza distinzione.


La Piovra Nera allunga i tentacoli

Helg Presidente Camera di Commercio Palermo, Vice presidente di Gesap, maggior sostenitore della lotta alla corruzione, indagato per aver intascato una tangente da 100 mila euro

Mafia Capitale, lo scandalo corruzione che ha travolto #Roma, nel quale pare sia coinvolte anche delle Coop.

Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture #Lupi, il cui ruolo è ancora da chiarire nell'inchiesta che ha coinvolto il manager #Incalza su Grandi Opere

Ma #Renzi non invoca, ora, il DASPO, per i politici anche solo sospettati di corruzione, nonostante il Presidente del Senato Grasso inviti ad affrettare i tempi.

Al contrario

Blocca il DDL Corruzione per dare la precedenza al DL sulle Banche Popolari , ricordiamo che il papà del ministro Boschi è Vicepresidente e lei un'azionista, sorge il sospetto, più che legittimo che vi sia conflitto di interessi 

Ha delle strane priorità per il Presidente del Consiglio, NON ELETTO, #Renzi

Non pare combattere la corruzione, ma al contrario sembra favorire gli interessi di qualche oligarchia.

O mi sbaglio?


martedì 17 marzo 2015

Le dimissioni del Ministro #Lupi: un atto dovuto

nei confronti dei cittadini onesti, non ci si può aspettare nulla di meno da un rappresentante dello Stato.
Quello che mi sorprende, ma ormai non dovrebbe più, è l'atteggiamento, di fronte a questo ennesimo fatto di corruzione, del Presidente, non eletto, del Consiglio, Matteo #Renzi che si limita a chiedere,attraverso gli esponenti del suo partito. che il ministro #Lupi fornisca adeguati chiarimenti, 
Eppure, solo qualche mese fa, all'indomani dello scandalo che investì come un'onda in piena il Mose, alla vigilia dell'inizio dei lavori per #Expo2015, aveva invocato il DASPO per i politici anche solo indagati per corruzione.
Dichiarò infatti 
Personalmente un politico che viene indagato per corruzione lo indagherei per alto tradimento perché chi prende delle tangenti tradisce il mandato, l’onore sul quale aveva giurato». 
Peccato che ora si limiti solo a prendere le distanze  , a rimanere in silenzio, tipico del Presidente che non ha proferito verbo neppure di fronte alla barbara uccisione di #DavidRaggi.
Avrebbe dovuto, invece, manifestare un sonoro sdegno, ma si sa, è più prudente aspettare che le acque si calmino, in fondo domani è un altro giorno, meglio sperare che accada l'ennesimo fatto di cronaca nera, in modo che  l'italiano medio venga distratto da ciò che accade fra le mura del Parlamento e delle istituzioni.
Ed intanto la corruzione dilaga come una piovra.


domenica 15 marzo 2015

#Giubileo a #Roma

In una capitale incapace di gestire efficacemente l'immigrazione, investita dallo scandalo #MafiaCapitale, devastata dai tifosi del #Feyenoord, minacciata dai terroristi, si terrà, a partire dall' 8 dicembre il #Giubileo Straordinario nel nome della Misericordia, voluto da Papa Francesco.
Ma è di questo che ha, veramente bisogno di popolo cristiano, sottoposto ad una feroce persecuzione sanguinaria? L'ultima scia di sangue in Pakistan.
Chi avrà la possibilità di andare in pellegrinaggio a Roma? 
Sicuramente non i poveri, non i perseguitati, non chi difende quotidianamente i suoi fedeli in zona di guerra.
Perchè Papa Francesco non varca le soglie della Città del Vaticano e si reca personalmente, portando e testimoniando la parola di Dio a chi cerca di resistere a questi atti barbarici?
Realisticamente a Roma andranno fedeli, uomini e donne, non solo liberi di muoversi, ma anche con una discreta disponibilità economica, i cui soldi andranno ad ingrassare le casse della Capitale.
Spero, ovviamente, di sbagliarmi...

#BoycottDolceGabbana sostenere la famiglia tradizionale non è politicamente corretto

La difesa della famiglia, quella tradizionale per intenderci, ma sussurriamolo solo, potremmo infatti essere additati come politicamente scorretti, passa per Dolce&Gabbana, i quali hanno espresso, leggendo l'intervista la loro personale opinione.
Tuttavia di questi tempi nemmeno si può dire ciò che si pensa liberamente, non mi pare di leggere nessuna offesa, ed infatti prontamente è scattata la replica di Elton John il quale sostiene che i suoi due figli non sono "sintetici".
Ovviamente, questi due bambini sono perfettamente reali, immagino siano amati, vezzeggiati, coccolati e mi auguro, come genitore, che in futuro siano felici e sereni.
Felicità e serenità, questi sono i principali obiettivi che si dovrebbe porre un genitore, nel momento in cui decide di avere un figlio.
Tale scelta, oggi come oggi, non è certo semplice, se poi subentrano problematiche esterne, l'impresa potrebbe risultare veramente ardua.
Fin dal concepimento noi genitori siamo responsabili di una creatura che non ha domandato di venire al mondo, ma che subisce una nostra scelta, puramente egoista, seppur si tratta di un egoismo d'amore.
E questa responsabilità dura tutta la vita, non ci sono pause nei momenti difficili, non c'è la possibilità di premere il tasto stop, riavvolgere il nastro e ripartire per riparare agli errori, che inevitabilmente si compiono, si può solo procedere per tentativi, sperando di fare le scelte giuste.
Ne sono perfettamente consapevoli ad esempio quei genitori che prima di affrontare una separazione ci pensano non una, ma un milione di volte prima di prendere una decisione così drastica e dolorosa, oppure quelli che al contrario, proprio per amore dei figli, ingoiano i peggiori rospi pur di vederli felici.
Gli stilisti Dolce&Gabbana hanno scelto di non avere figli ricorrendo alle tecniche di fecondazione assistita in quanto la ritengono una forzatura della natura, si sono assunti la responsabilità di non dover spiegare a loro figlio nè le origini della sua nascita nè le loro scelte di vita.
Loro sostengono che la vera famiglia sia solo quella composta da un papà ed una mamma e non ritenendo di essere tali, hanno, liberamente, rinunciato ad un figlio.
Al contrario il cantante Elton John è ricorso alla fecondazione assistita per avere i suoi due figli, si è assunto la responsabilità sia di dover spiegar loro che non sono nati da un papà e da una mamma, ma in un altro modo sia di dover affrontare il tema delle relazioni omosessuali.
Lui si sente fortemente nel giusto, ma sarà effettivamente così? 
Saprà rispondere a tutte le domande che inevitabilmente i bambini porranno?
Dolce&Gabbana ed Elton John, due facce della stessa medaglia, possibile solo in un mondo che si definisce #JeSuisCharlie, un mondo che però, evidentemente, non piace, visto che ritiene ammissibile solo la scelta del cantante e non quella dei due stilisti.
Non si possono pestare i piedi e battere i pugni sul tavolo evocando il rispetto dei propri diritti se per primi si calpestano quelli degli altri.



sabato 14 marzo 2015

#ilgiocodelrispetto e #David 5 parte

Il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, ha dichiarato, in merito al #giocodelrispetto, al centro delle numerose polemiche di questi ultimi giorni, di aver ricevuto decine di richieste per esportare il gioco in altre città.
Non avevo dubbi sul fatto che la richiesta potesse provenire da città guidate dal Pd, lo stesso partito che, ricordo, promuove, attraverso il DDL Fedeli, l'educazione di genere e la prospettiva di genere nelle scuole e nelle università. 
Curioso che nessuna associazione di genitori, di studenti o addirittura nessun istituto scolastico abbia fatto richiesta di questo gioco, almeno per ora.
Con tutti i problemi che affliggono Regioni e Comuni, dalla crisi, economica e sociale, che ha colpito pesantemente le famiglie negli ultimi anni, al tema della sicurezza, al problema della gestione dei numerosi immigrati che quotidianamente giungono in Italia e vengono smistati nelle varie città, quest'ultimi ritengono PRIORITARIO impiegare soldi pubblici, derivanti dalle tasse pagati dai cittadini, per imporre esclusivamente dall'alto, nelle scuole un progetto che incide fortemente sullo sviluppo di bambini di età compresa tra i 3-5 anni.
Stato, Regioni e Comuni ci vogliono come le tre scimmiette, si comportano come struzzi  ed intanto ieri David Reggiani, un ragazzo di 27 anni, è morto sgozzato a Terni, l'ennesima vittima innocente causata  da questa vergognosa ed inaccettabile incuria.



venerdì 13 marzo 2015

Grattiamo via la superficie lucente

che spesso ci abbaglia, eliminiamo quella falsa luce che ci acceca, cerchiamo di dare una risposta a ciò che ci crea dubbi, angosce, inquietudini.
Non crediamo a chi ci dice che sono solo paranoie o peggio fantasmi che esistono solo nella nostra fantasia.
Non arrendiamoci, continuiamo a cercare, a scavare, a scoprire cosa realmente c'è dietro ai sorrisi, alle belle e rassicuranti parole, alle strette di mano ed alle pacche sulle spalle.
Non dobbiamo aver paura di affrontare la verità.
Non dobbiamo temere di guardare in faccia il nemico, Lui tenterà di confonderci, di sedurci, ma sappiamo anche che è codardo.

Per chi lo desidera, in questi tempi bui e difficili


#ilgiocodelrispetto e la scuola 4 parte

#ilgiocodelrispetto sta scoperchiando il vaso di Pandora della scuola, sta facendo emergere anche tutta una serie di critiche, positive e negative, sull'introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole e nelle università. 
Immagino verranno stanziati da Regioni, Comuni ed altri istituzioni fondi per questi progetti, come già successo a Triste.
Quello che mi chiedo è: come mai ci sono i soldi per finanziare questi come altri progetti, in modo rapido e veloce, ma  la stessa velocità e rapidità non si riscontra quando si tratta  ad esempio di affiancare un insegnante di sostegno a bambini che hanno problemi di disabilità o di apprendimento, regolarmente certificati?
Qualcuno mi risponderà che giusto il Consiglio dei Ministri ha passato al Parlamento il ddl sulla riforma della scuola, che, tuttavia, verrà approvato solo se lo stesso Parlamento lavorerà con "urgenza".
Un primo passo certamente importante, ma rimane il fatto che spesso le istituzioni che gestiscono soldi pubblici, provenienti dalle tasse che i cittadini pagano, preferiscono investirli più nella realizzazione di progetti "astratti" che nella soluzione di problemi concreti quali ad esempio la messa in sicurezza delle scuole o il rifornimento di materiale didattico la cui spesa, solitamente, grava sui genitori che versano il contributo integrativo ad inizio anno.
Personalmente credo che bisognerebbe rivedere le priorità dell'istruzione, rendendo assolutamente trasparenti sia le attività didattiche curricolari ed extra curricolari, in modo che vi sia una reale collaborazione tra scuola e famiglia, quest'ultima non può e non deve essere informata a cose fatte, nè essere considerata alla stregua di un bancomat!


giovedì 12 marzo 2015

Gioco del rispetto 3 parte

La discussione continua, è giusto il confronto e lo scambio di idee.
Tuttavia...
Tuttavia nessuno ancora ha risposto ad alcune mie, semplici, domande.
Dato che si punta il dito soprattutto verso la famiglia, colpevole di inculcare nei bambini, fin da piccolissimi, gli stereotipi di genere, per quel motivo la stessa non viene coinvolta in prima persona in questi progetti? 
Perchè il gioco del rispetto è stato presentato nella sua interezza solo DOPO le obiezioni e le proteste sollevate da un genitore? 
Perchè solo da ieri è visionabile da tutti, in modo che si abbia la possibilità di fare valutazioni e/o domande?(Questo è il link http://paolorovis.blogspot.it/2015/03/gioco-del-rispetto-ecco-tutte-le-schede.html?m=1). 
Se si crede nella bontà e nell'utilità di un progetto fin da subito lo si presenta, lo si illustra in ogni sua parte in modo che si formi intorno ad esso un dibattito costruttivo, non lo si fa passare alla chetichella.
E questo vale per ogni iniziativa, progetto e/o attività che venga proposta nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.


mercoledì 11 marzo 2015

Gioco del rispetto 2 parte



queste sono le immagini tratte dal sito di Imola Oggi  che mostrano una parte del materiale informativo che dovrebbe essere allegato al kit del "gioco del rispetto".
Si legge, senza possibilità di equivoco, che il gioco si trova all'interno del contesto della teoria gender, che è al centro di numerose polemiche.
Le istruzione sono rivolte esclusivamente agli insegnanti, non ai genitori i quali, potrebbero essere totalmente all'oscuro di tutto se non adeguatamente informati.
Ieri il mio post è stato oggetto di critiche, sempre ben accette, alle quali vorrei rispondere in modo adeguato.
Vorrei ricordare che i protagonisti principali dell'educazione e dell'istruzione dei figli sono i genitori, non lo affermo io, ma la Costituzione Italiana, all'art 30 1 comma, che non ha nessuna connotazione religiosa:

Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.


I genitori quindi hanno non solo il diritto, ma anche il dovere di informarsi ed essere informati su ciò che viene insegnato ai loro figli a scuola, soprattutto, a mio parere, quando si tratta di bambini di età compresa tra i 3-6 anni ai quali viene proposta, seppur attraverso il gioco, una teoria che attualmente si trova al centro di un dibattito molto controverso
Personalmente ritengo che sarebbe stato sufficiente recuperare ed applicare, eventualmente il gioco simbolico elaborato all'interno del metodo Montessori, ben descritto nel blog Casa delle Fate , che asseconda i desideri e le inclinazioni dei bambini senza alcuna forzatura e nessun intervento esterno.
Concludo osservando che mi sembra strano che la scuola voglia introdurre, seppur in modo facoltativo, queste teorie, ricordo alquanto controverse, e non faccia nulla, arrivando, in alcuni casi a minimizzare il problema, per soddisfare concretamente le quotidiane richieste di aiuto di genitori e di insegnati impegnati a lottare contro il bullismo, vera e propria piaga delle nostre scuole, negando anche solo poche ore di supporto da parte di personale aggiuntivo.
Il problema della violenza, del bullismo, delle discriminazioni deve essere affrontato da famiglia e scuola insieme, fianco a fianco, a stretto contatto, con percorsi formativi che coinvolgano direttamente alunni, genitori ed insegnati, non confinato solo ed esclusivamente all'interno della scuola, lasciando i genitori ai margini quali meri ed inermi spettatori.
Vorrei anche segnalare questo link di critica nei confronti della teoria del gender
e questo che ne fornisce una visione su studi non di parte 
Inserisco anche i vari link che hanno dato origine alla vicenda

Il dibattito continua.

martedì 10 marzo 2015

Il gioco del rispetto

Partirà a breve in 45 scuole del Friuli uno progetto sulla parità di genere denominato "il gioco del rispetto" la cui finalità, in modo semplicistico, è quella di insegnare ai bambini che non esistono differenze tra uomo e donna, ma che le stesse si basano solo su stereotipi generalmente culturali, che andrebbero superati per realizzare pienamente la parità tra i generi.
Non voglio entrare nel merito della questione, tuttavia voglio offrire il mio punto di vista di genitore di un bambino di 5 anni, in piena crescita ed esplorazione.
La prima cosa che salta all'occhio in questo progetto è il mancato coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni di genitori, il kit infatti è rivolto esclusivamente agli insegnanti della scuola d'infanzia e di quella primaria.
Non solo, rientrerebbe nell'ambito di una strategia educativa che ha coinvolto principalmente associazioni LGBT, le quali hanno una loro percezione del mondo, ma che non è universale, essendo ogni essere umano unico e diverso nel suo genere.
Non ritengo corretto offrire ad un bambino di 3-6 un solo punto di vista su un tema così delicato.
La seconda osservazione riguarda il fatto che questo progetto, seppur facoltativo, piove dal cielo cadendo sulla scuola, espressione dell'educazione dello Stato, in una sfera assolutamente intima e privata nella quale non si limita a proporre un mero scambio di ruoli e di vestiti, senza interrogarsi sul fatto che tale atteggiamento imprigiona in uno schema la spontaneità che caratterizza i bambini, ma scava più a fondo attraverso la formulazione di domande ben precise ai bambini, sottoponendoli ad una specie di seduta psicologica non richiesta.
Terza ed ultima osservazione come genitore mi sento estromessa dal mio ruolo educativo, sostituita da chi dovrebbe avere solo il compito di istruire, avrei accolto più volentieri, soprattutto su questo tema difficile, complesso e pieno di sfacettature, un ciclo di conferenze indirizzato a noi genitori, nelle quali fosse presente con un reale confronto tra le parti in causa, avrei voluto decidere io, sulla base dell'osservazione di mio figlio, dei suoi tempi, dei suoi gusti, delle sue inclinazioni, ma soprattutto delle sue domande come, quando e se affrontare tali tematiche.



lunedì 9 marzo 2015

Le contraddizioni di Papa Francesco

Le sue affermazioni, quasi da perfetto uomo di marketing,  hanno sempre un'alta cassa di risonanza, però in questo caso sono in aperta contraddizione con un fatto importante che si svolgerà durante l' incontro Internazionale Mondiale delle Famiglie a Milano durante il quale saranno ospitate le spoglie dei beati coniugi Martin .
Essi realizzarono la loro vocazione religiosa, non percorrendo un cammino religioso personale, entrambi infatti avrebbero voluto consacrarsi al Signore,  ma attraverso il matrimonio, l'educazione religiosa realizzata ed impartita all'interno della famiglia che raggiunse il suo apice nel momento in cui le loro figlie divennero suore. Ad essi si rivolse, attraverso la preghiera, su consiglio del loro confessore, la famiglia Schilirò, nata e cresciuta all'interno di Comunione e Liberazione, per cercare quell'aiuto aiuto spirituale necessario a superare una prova veramente difficile, la malattia, incurabile, che aveva colpito al momento della nascita il loro quinti figlio Pietro.
Lunghe, intense e di vasta portata furono le preghiere che coinvolsero non solo la famiglia Schilirtò, ma anche amici parenti e sconosciuti, coinvolti, emotivamente, dalla storia famigliare per alcuni aspetti molto simile a quella dei coniugi Martin.
Pietro guarì e tale inspiegabile guarigione fu attribuita dalla sua stessa famiglia proprio ai coniugi Martin.
Da quel giorno sono passati 10 anni e la famiglia Schilirò continua incessantemente, instancabilmente a testimoniare questo evento eccezionale, reso possibile, secondo loro, dall'intercessione di Dio e dei coniugi Maritn, con i quali hanno in comune sia la fede che la stessa idea di famiglia.
Eppure questo esempio di devozione, di dedizione assoluta che viene realizzata in abito famigliare, famiglia che è la cellula base della religione cristiana, è stata criticata, non troppo tempo fa, proprio da Papa Francesco da un lato con l'affermazione che occorre procreare in modo responsabile, la famiglia ideale dovrebbe avere tre figli (i coniugi Martin ebbero 9 figli, la famiglia Schilirò ne ha 5) svilendo di fatto l'importanza del mistero della vita, fondamentale per ogni cattolico, dall'altra criticando aspramente proprio Comunione e Liberazione, accusata di avere una spiritualità troppo da etichetta, movimento ampiamente riconosciuto dai suoi predecessori e che accoglie al suo interno le famiglie devote a Dio, aprendo invece le porte ai membri del Rotary Club notoriamente all'ombra, ma nemmeno tanto, del movimento massone, acerrimo nemico della Chiesa.



Nessuno ci guida nessuno ci difende

nessun membro del Governo convoca una conferenza stampa per informarci dei recenti attacchi hacker, attualmente sono in corso indagini pertanto potrebbero essere veri o falsi, in entrambi i casi lo Stato tace.
Due sono le ipotesi o gli esponenti del Governo sono degli sprovveduti o sono dei complici e scapperanno come infami alle prime avvisaglie di pericolo nei loro confronti.
Nemmeno il Papa assume una posizione forte di condanna nei confronti del terrorismo, limitandosi a ringraziare in forma privata, ben protetto fra le mure vaticane, quei religiosi, che, autonomamente e totalmente a loro spese, nelle zone di guerra offrono riparo, protezione e generi di prima necessità ai profughi.
Nessun viaggio è stato programmato per testimoniare la sua vicinanza al suo popolo perseguitato.
L'unica decisione che il Vaticano ha adottato negli ultimi giorni, in questo momento di forte attacco alle radici ed alla cultura cristiana, è stata della di far cadere il segreto bancario , mostrando di privilegiare più la dimensione umana che  spirituale dell'uomo.
Nessuna guida nè temporale nè spirituale, siamo completamente allo sbando.

Vendere fiori al semaforo è come lavorare al call center

Questo le parole pronunciate ieri sera, alla trasmissione #LaGabbia, da Dijana Pavlovic, per paragonare la maleducazione di venditori ambulanti di fiori e lavavetri a Milano a quella, secondo lei, degli innumerevoli operatori di call-center che, come ben tutti sappiamo, chiamano soprattutto ad orari pasti.
Vero, in entrambi i casi, c'è insistenza, ma inviterei la signora a guardare fuori dal suo orticello, a sforzarsi di mettersi nei nostri panni e la invito a leggere la i principi costituzionali del Paese nel quale vive in particolare:

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Il pilastro principale dell'Italia è il LAVORO non l'accattonaggio non l'elemosina non il lavavetri al semaforo non la vendita di fiori, ma chi LAVORA, gli operatori dei call- center lavorano, crea la base del nostro Stato e come tale merita RISPETTO.
La signora Pavlovic sostiene, giustamente, che i diritti sono riconosciuti naturalmente ad ogni uomo, tuttavia ad essi corrispondono dei doveri politici, sociali economici, e, se è pur vero che la situazione di allarme sociale è stata creata da chi ha lucrato e mal gestito immigrazione e Rom è altresì vero che molti immigrati e Rom nulla hanno fatto e nulla fanno per integrarsi, i numerosi servizi sui campi Rom lo dimostrano.
Concludendo signora Pavlovic non si può pretendere rispetto quando per primi non si rispetta gli altri.



domenica 8 marzo 2015

#8marzo 2015: Lettera aperta alle mamme, presenti e futute, di maschi

Care mamme, presenti e future, di maschi
in questo giorno, così speciale ed importante per voi donne, vorrei che foste coscienti della responsabilità che grava sulle vostre spalle nel crescere e nell'educare i vostri figli.
Vorrei che vi fermaste un attimo a riflettere su cosa trasmetterete o state trasmettendo ai vostri figli che saranno gli uomini del futuro.
Vorrei che insegnaste loro, fin dai primi passi nel mondo, che la loro mamma, prima di tutto una persona e come tale va rispettata come ogni creatura piccola o grande, animale, vegetale o umana che vive su questo pianeta.
Vorrei che insegnaste loro che la vita, bella o brutta, è un cammino, con ostacoli più o meno difficili da superare, è un bene prezioso per ogni essere umano, senza distinzione di sesso, razza o religione.
Vorrei che insegnaste loro a non percorrere nè a cercare scorciatoie, per aggirare i problemi, per il solo fatto di essere nati maschi.
Vorrei che insegnaste loro a lavorare duramente e con impegno costante per raggiungere un obiettivo, a non accettare compromessi, solo in virtù di essere un uomo, a discapito di una donna.
Vorrei che insegnaste loro che i rapporti d'amore o d'amicizia hanno un valore e non possono essere gettati come immondizia.
Vorrei che insegnaste loro a non credere a chi dice che è giusto ingannare o ferire una donna perchè è così che si comporta un vero uomo.
Vorrei che insegnaste loro ad essere uomini migliori dai quali una donna non deve avere nè timore nè soggezione.
Vorrei che insegnaste loro che una donna non è il nemico da combattere, ma la parte migliore di loro stessi.
Vorrei che insegnaste loro a combattere accanto alle donne per vincere l'odio, la violenza e l'ignoranza che sono i veri nemici dell'umanità intera.
Vorrei che insegnaste loro a costruire insieme alle donne un mondo migliore affinchè un domani i loro figli, bambine o bambini, possano liberamente crescere.
Buon 8 marzo


venerdì 6 marzo 2015

Guardano l'avanzata dell'esercito della distruzione dalle finestre

dei loro alti palazzi, da Bruxelles a Roma, in assoluto silenzio, senza proferire verbo, anzi, a chi li osserva attentamente da vicino, sorge il fondato sospetto che siano quasi compiaciuti, addirittura soddisfatti.
Nè la civilissima e tollerante Europa, nè la potente America nè tantomeno il cuore pulsante della cristianità, la Città del Vaticano, hanno tuonato prepotentemente contro lo scempio sistematico di Ninive- Mossul che dura, contrariamente a quanto ci vogliono far credere gli organi di informazione, confezionando articoli ed immagini ad arte (purtroppo assolutamente veri nella loro tragicità), da quasi un anno e che sta provocando l'annientamento totale non solo dei monumenti, dei documenti e delle opere lì conservate, ma anche che della popolazione cristiana, privata di ogni bene, materiale e spirituale.
Il buio e la distruzione sta agendo impunemente, forte, forse, di appoggi che noi ignoriamo, ma che, a questo punto, sono ormai facili da individuare.
I potenti si preoccupano di preservare solo se stessi e le loro ricchezze, attraverso l'emanazione di leggi che imbrigliano, fino ad azzerare, ogni nostro diritto ed ogni nostra libertà, attuano politiche di immigrazione il cui risultato, evidente sotto i nostri occhi, è l'innalzamento da un lato dell'allarme sociale, la creazione di sacche di povertà e di disagio sociale, facili prede degli estremismi, e dall'altro la morte, senza scampo e tra atroci sofferenze, di migliaia di uomini.
E' giunta l'ora di dare un nome ed un volto agli autori di questo disegno, è ora di guardare in faccia la realtà, senza nascondersi dietro ad inutili ed ipocriti buonismi, è ora di aprire gli occhi e di dire basta alla distruzione materiale e spirituale dell'umanità.







giovedì 5 marzo 2015

Evidentemente a qualcuno Salvini fa paura

altrimenti non mi spiego l'apertura, seppur timida ed appena annunciata, di Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle verso il Premier Matteo Renzi.
Al di là del programma politico, non mi pare corretto, nei confronti del suo elettorato, il dialogo con un capo del Governo, non eletto, proprio da chi si pone come portavoce della sovranità popolare proponendo l'istituzione del microcredito per le imprese.
Mi preme sottolineare però che questo microcredito è certamente costituito da ciò che i parlamentari grillini hanno risparmiato, ma che i loro compensi derivano dal pagamento delle tasse da parte dei cittadini, quindi la soluzione ottimale, se vogliamo intenderla come mera restituzione, sarebbe stata la creazione di un sistema di erogazione di prestiti a fondo perduto,  in casi di particolare crisi di liquidità, per tamponare l' emorragia di chiusura per fallimento, per altre procedure concorsuali o addirittura per crediti verso lo Stato, delle pmi.
Nei termini proposti dal M5S cambiano solo le condizioni di accesso, ma si creano in ogni caso ulteriori debiti che prima o poi dovranno essere onorati.
Grillo, antieuropeista per eccellanza dialoga con l'emblema dell'europeismo, seppur, ha precisato, limitatamente ad alcuni temi, perchè invece non ha le stesse aperture verso Salvini?
Attendo risposta.


martedì 3 marzo 2015

Medioevo

Gli ambulanti ripongono la frutta e la verdura non venduta al mercato, buttano gli scarti, una vecchia, l'ombra della signora che fu, vestita con abiti dimessi, quasi informi, li guarda da lontano, si avvicina lentamente, aspetta il momento migliore per avvicinarsi, senza essere vista, per cercare qualcosa che sia ancora mangiabile.
Quasi tutti i giorni fruga in mezzo ai rifiuti, nella speranza di trovare cibo. quello che non può più comprare.
Abita  in una casa fatiscente, in una zona sporca, lontano dalle luci della città, dove è meglio non uscire con il calar del sole, si rischia di essere aggrediti, derubati di quei pochi soldi che si possiedono, da ladri, vagabondi, sbandati .
Nessuno vigila, nessuno le garantisce protezione e sicurezza, lei appartiene al gradino più basso della scala sociale, quello in cui si trovano i vessati senza pietà dai ricchi e privilegiati signori, chiusi nei loro palazzi, circondati da alte ed impenetrabili mura.
Loro dall'alto delle torri vedono, osservano, promettono, ma non mantengono, pensano solo a riempire i loro forzieri già pieni d'oro.
Italia 2015






lunedì 2 marzo 2015

Le tre scimmiette

Non vedo, non sento, non parlo.
Ciechi, sordi, muti, le caratteristiche principali del cittadino italiano modello per chi ci governa.
Non dobbiamo vedere la crisi, la luce in fondo al tunnel si intravede, i dati lo confermano, i consumi sembrerebbero ripartiti, dobbiamo essere ottimisti, vietato dire che siamo gravati di tasse, balzelli inutili al limite del ridicolo.
Non dobbiamo sentire idee diverse da quelle che sostengono il multiculturalismo, l'europeismo, la solidarietà tout court a chi è più svantaggiato di noi, poco importa che sia clandestino o che commetta reati, tali ideologie contrarie infatti sono, senza possibilità di replica, morte e sepolte.
Non dobbiamo parlare, non dobbiamo dire che noi siamo in difficoltà, che abbiamo paura di perdere il nostro patrimonio materiale e culturale, se solo osiamo lamentarci verremo bollati come dei populisti fatti e finiti.
Burattini in mano a Mangiafuoco.