sabato 28 febbraio 2015

#MaiConSalvini e #renziacasa divide et impera

Due manifestazioni, una contrapposta a l'altra, due fazioni che si combattono, cittadini italiani, nelle medesime condizioni di crisi economica e sociale, ma che invece di essere UNITI COME UN UNICO CORPO per fronteggiare la CASTA DEI POLITICI, litigano aspramente tra di loro.
DIVIDE ET IMPERA esattamente il risultato che il Governo del Primo Ministro #Renzi, che, lo ricorderò all'infinito non è stato eletto, vuole per continuare a fare le riforme, che l'Europa ci impone, e che inevitabilmente arricchiranno i soliti noti.
Nessuno ha imparato nulla da Mafia Capitale?
Possibile che nessuno riesca ad andare oltre il proprio naso?
Possibile che nessuno riesca per una volta a superare le proprie, anacronistiche ideologie?
Il rischio?
Affondare, nelle sabbie mobili, senza nessuna scialuppa di salvataggio.




venerdì 27 febbraio 2015

Solo il rumore delle martellate

e nessun altro suono.
Nessun discorso, nessun comunicato congiunto di condanna da parte della comunità internazionale dopo la distruzione del patrimonio storico dell'umanità a Ninive.
Un elettroencefalogramma piatto, privo di vita, un battito cardiaco ormai cessato.
Morti.
L'indignazione, la rabbia, l'incredulità delle persone davanti allo scempio viaggia sul web, sui social, ma c'è solo quella, tutto il resto è un silenzio assordante.
Tra i commenti ne leggo uno: " Chi distrugge il passato, distrugge il futuro", niente di più vero, senza radici culturali, senza punti di riferimento, siamo nulla, pupazzi vuoti, inermi, privi di capacità critiche, da riempire con qualunque cosa, anche con ideologie fanatiche e distruttive.
Ma forse è proprio quello che vogliono per noi l'OBLIO.





giovedì 26 febbraio 2015

#renziacasa Quando un'offerta di lavoro si trasforma in minaccia

Oggi vi voglio raccontare la storia di un uomo, un padre di famiglia, una lavoratore che, nonostante la crisi, non si è arreso, ma si è rimboccato le maniche ed a circa 40 anni si è rimesso in gioco, ha iniziato un nuovo lavoro, è diventato un piccolo artigiano ed è entrato nel mondo delle partita i.v.a.
Nulla di particolare, nè  tantomeno di redditizio, ma tuttavia necessario per mantenere se e la sua famiglia.
Un giorno, non tanto tempo fa, non riuscendo ad eseguire da solo un certo tipo di lavoro, lo offre ad una persona che gli viene presentata con ottime referenze, un piccolo artigiano con partita i.v.a. anche lui, con famiglia a carico, in difficoltà economiche, uno straniero, ma sembra uno a posto.
Durante l'esecuzione del lavoro, l'artigiano anticipa dei soldi al suo nuovo collaboratore, che glieli domanda a vario titolo, un giorno perchè non ha benzina nell'auto, un altro non ha di che sfamarsi e così via, nessun dubbio che ne abbia reale necessità.
Il lavoro viene terminato, tuttavia il cliente ne contesta l'esecuzione, soprattutto, per la parte eseguita dal collaboratore dell'artigiano che  si rivela non avere tutte le competenze delle quali si era vantato.
L'artigiano parla con il suo collaboratore, spiegandogli che è stato ridotto il pagamento dell'importo del lavoro a causa di errori dovuti all'incompetenza, lui sembra capire, si accordano per un pagamento a seguito di emissione di regolare fattura.
Tuttavia sparisce, senza lasciare traccia, nel frattempo l'artigiano scopre che molto probabilmente il suo collaboratore ha chiuso da un paio di anni la partita i.v.a. e che i soldi, che gli aveva anticipato, servivano per giocare ai videopoker.
Trascorrono un paio di mesi, il collaboratore ricompare per batter cassa, sordo a qualsiasi tipo di spiegazione, tempesta di telefonate l'artigiano, iniziando così una vera e propria persecuzione.
L'artigiano, esasperato e preoccupato, decide di presentare denuncia, per tutelare sè e la sua famiglia, la prima volta non viene accolta, anzi viene quasi invitato, neppur troppo velatamente a desistere, solo in un secondo momento trova un' Autorità che lo ascolta, ma ormai si sente abbandonato, privato del suo diritto alla sicurezza che ogni Stato civile dovrebbe garantire ai suoi cittadini.
Ad oggi la situazione è ben lontana dall'esser risolta, nessuno ha fatto ancora nulla e non si sa se in futuro qualcuno farà qualcosa. 
L'ennesimo esempio di STATO ASSENTE NEI CONFRONTI DEI SUOI STESSI CITTADINI.




mercoledì 25 febbraio 2015

#renziacasa non è una manifestazione politicamente corretta

Salvini è un personaggio politico scomodo, sulla sua bacheca Facebook si legge il disagio di molti cittadini italiani che ad oggi sembrano inascoltati dalle istituzioni, ignorati dallo Stato, nonostante le ultime statistiche mostrino che un italiano su 4 versa in condizioni di povertà.
Il 28 febbraio sarà a Roma per manifestare contro il Governo, a capo del quale, ricordiamocelo sempre, c'è un Ministro del Consiglio, NON ELETTO, ma i romani non ci stanno ed hanno organizzato una contro-manifestazione per impedirgli di manifestare.
Strani i romani, che nell'immediatezza dello scempio della Barcaccia non sono scesi in piazza a chiedere a furor di popolo le immediate dimissioni del sindaco Marino, lo stesso che si dichiarò estraneo a qualsiasi rapporto con le persone coinvolte nell'inchiesta Mafia Capitale.
Ma non eravamo tutti  #JeSuisCharlie all'indomani della strage all'omonimo giornale francese?
Non eravamo tutti indignati per il feroce attacco alle nostre libertà ed ai nostri diritti fondamentali?
O ciò vale solo per le idee politicamente corrette, buoniste ed in linea con il pensiero europeista?
Salvini può piacere o non piacere, le sue idee possono o meno essere condivise, ma ha il sacrosanto diritto di manifestare e di esprimere liberamente il suo pensiero, secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione, noi sceglieremo, altrettanto liberamente, se aderirvi o meno.


martedì 24 febbraio 2015

La totale assenza dello Stato italiano

nel garantire la sicurezza ai suoi cittadini, è quanto emerge dai due principali fatti di cronaca che tengono banco sulle prime pagine dei giornali negli ultimi tempi ovvero la vicenda che ha coinvolto il benzinaio- giustiziere Graziano Stacchio ed i danni arrecati alla fontana della Barcaccia, nel cuore pulsante di Roma, dai tifosi del Feyenoord.
Un'assenza che preoccupa alla luce delle ultime minacce che viaggiano sul web nei confronti del nostro Paese, un premier ed un ministro dell'interno incapaci di elaborare un piano di sicurezza nazionale che abbia la sua base nella tutela del singolo cittadino sul territori, all'interno delle sue formazioni sociali, famiglia e lavoro, e si estenda fino alla protezione dei confini per arginare, controllare, fermare il continuo flusso migratorio che rischia di diventare non solo una strage umanitaria, ma una bomba sociale ad orologeria pronta ad esplodere in qualsiasi momento.
Sembra una barzelletta, ma a fronte di questa EMERGENZA il Governo si preoccupa di reintrodurre la tassa per gli utenti che vogliono passare da una compagnia mobile ad un'altra.
Premier Renzi e Ministro Alfano state giocando a roulette russa con la vita degli italiani ve ne rendete conto? Quante persone dovranno essere uccise o minacciate o ridotte in povertà prima che vi decidiate a fare qualcosa?
Attendo risposta.





lunedì 23 febbraio 2015

#giustiziapernicole

Forse Nicole nel 2010 si sarebbe salvata, ma con i se ed i forse non si fa la storia, soprattutto quando ancora non sono stati chiariti tutti gli aspetti di questa triste vicenda, dalle reali condizioni di salute della neonata, alle responsabilità degli operatori sanitari.
Nel 2010 vissi una situazione simile, con il mio secondogenito, in quell'occasione la macchina sanitaria funzionò, dal pediatra dell'ospedale che capì subito il problema, al trasporto in ambulanza, all'arrivo in un altro ospedale provvisto di reparto con terapia intensiva neonatale.
Quando l'altro giorno ho visto le immagini del funerale di Nicole, sono tornata a quei giorni in cui le ore ed i minuti trascorrevano con una lentezza esasperante, al momento in cui l'ho potuto vedere dopo due giorni dalla sua nascita, e mentre mio figlio ora è qui con me, i genitori di Nicole hanno potuto solo abbracciare una  piccola bara bianca, a sua madre rimane una culla vuota, un armadio pieno di vestitini, tutine, pannolini e tutto l'occorrente per accoglierla.
Chissà forse se la piccola fosse nata 5 anni fa, quando ancora non erano stati fatti i tagli selvaggi alla sanità, o se si fosse trovata in un'altra città o in un altro ospedale o se...
Nessuna inchiesta ridarà la piccola Nicole alla sua mamma ed al suo papà, speriamo però che riesca ad individuare, se ci sono, i responsabili ed a far riflettere su quanto siano dannosi i tagli alla sanità pubblica.




La soluzione? Una partita amichevole Italia- Olanda

Soluzione lodevole, il messaggio positivo dello sport contro la violenza gratuita ed insensata.
Tuttavia...
Tuttavia i costi di restauro della Barcaccia vengono in questo modo trasferiti dai responsabili degli atti vandalici, i tifosi ultrà olandesi del Feyenoord, ai cittadini, italiani ed olandesi, che partecipando all'evento sportivo pagheranno regolarmente il biglietto.
I veri colpevoli, per la seconda volta, saranno esonerati da ogni responsabilità, soprattutto economica, visto che, ad oggi, non esiste alcun strumento normativo italiano che permetta di recuperare le sanzioni comminate ai condannati, sono state emesse infatti delle sentenze a seguito di giudizio per direttissima, sul territorio dell'Unione Europea.
Non solo.
Per l'ennesima volta lo Stato, in questo caso rappresentato dal sindaco Marino, dimostra LA SUA TOTALE ASSENZA ED INDIFFERENZA e si affida al buon cuore, ma soprattutto al portafoglio, di noi italiani, come già successo in passato quando si verificò il terremoto dell'Aquila, il sisma in Emilia Romagna, le innumerevoli alluvioni che hanno colpito la Liguria ecc...




sabato 21 febbraio 2015

La rabbia degli italiani

E' palpabile, si avete ormai quotidianamente, basta un nulla per scatenarla.
Fino ad ora sono solo parole digitate dietro un computer o uno smartphone che compongono i commenti dei fatti di cronaca, dalla distruzione della Barcaccia del Bernini, da parte degli ultrà olandesi, ai funerali della piccola Nicole, sulla cui morte spero sia fatta luce al più presto.
Ma fino a quando sarà così?
Mi chiedo se i nostri governati, dai sindaci ai parlamentari, hanno il reale polso della situazione sociale in Italia e se non ce l'hanno dovrebbero al più presto porvi rimedio uscendo dalle loro campane di vetro insonorizzate.
Non bastano dei semplici restayling, come è successo alla ex Lady Like, per accaparrarsi i voti, non basta cambiare abito, non è sufficiente infarcire i discorsi di ciò che le persone vogliono sentirsi dire, occorre recuperare il senso civico e sociale per fare politica
Se la base inizia ad avere delle crepe la piramide scricchiola ed è destinata, se non vengono riparate, a crollare in modo irreparabile.



venerdì 20 febbraio 2015

E come premio li accompagniamo allo stadio

a vedere la partita, sui pullman, ed al termine li portiamo belli belli, come se nulla fosse successo, a Fiumicino.
No io non ci sto!
Niente partita, dovevano essere identificati TUTTI, dal primo all'ultimo, non solo in 28, dovevano ripulire ciò che avevano sporcato, riparare ciò che avevano devastato, solo dopo avrebbero potuto ritornare a casa.
Ma ormai l'inerzia e l'incapacità di questo Governo non mi stupisce più.
Ed è questo che mi fa veramente paura.
Il Sindaco per primo stamattina avrebbe dovuto dimettersi per rispetto dei suoi cittadini, della Capitale, avrebbe dovuto chiedere scusa della sua superficialità invece che praticare lo scarica barile, idem Renzi.
Troppo comodo parlare dopo, dovevano agire prima, dovevano attuare tutto quello che era in loro potere per fermare l'invasione di questi barbari, invece, per l'ennesima volta hanno esposto i privati cittadini ad una violenza assurda, ingiustificata, inqualificabile.
E saranno i cittadini, i commercianti, non certo loro a dover trovare un modo per pagare i danni.
BASTA PAROLE, BASTA PROCLAMI, OCCORRONO FATTI CONCRETI.



giovedì 19 febbraio 2015

Evidentemente qualcosa non quadra




Premesso l'assurdità di dover impiegare la forza pubblica per contenere dei tifosi, operazione definita di ordine pubblico,
premesso che non si capisce per quale motivo tali, presunti, tifosi non siano stati ospitati in un altro luogo, se non addirittura impedito loro di far ingresso in città,
premesso che non c'è, in proporzione, lo stesso dispiego di forza pubblica sul territorio per difendere i cittadini dalla criminalità, alla luce dei tagli economici operati su mezzi e uomini,
qualcuno mi spiega gentilmente come lo Stato possa difendere le nostre coste, se nemmeno è capace di arginare questi fenomeni di vandalismo e violenza gratuiti nella Capitale?

I diritti dei detenuti.

Il ministro Orlando propone, come strategia per combattere il terrorismo, di riservare un trattamento speciale ai detenuti di religione islamica, affinchè non siano vittime del proselitismo fanatico, invocando a sostegno della sua tesi l'applicazione della Costituzione.
Mi domando perchè solo ora la politica si occupa della situazione delle nostre carceri, quando per anni la lotta per i diritti dei detenuti, portata avanti sopratutto da Marco Pannella, sia rimasta quasi inascoltata.
Questi "favoritismi" rischiano di alimentare un clima già pesante all'interno delle carceri italiane, è notizia di ieri l'ennesimo suicidio e la reazione, alquanto discutibile, di alcuni agenti di polizia penitenziaria sui social.
Inutile mettere una pezza quando una persona, senza alcuna distinzione di sesso, razza o religione, ha commesso un reato, se è assente, non solo, un concreto programma di reintegrazione sociale, ma anche un'efficace sistema normativo di prevenzione degli atti illeciti.
Non è sufficiente intervenire solo sulle conseguenze, è necessario prevenire le cause, e certamente la scelta di depenalizzare i reati meno gravi non è la soluzione migliore.
Si rischia infatti sia un aumento della piccola delinquenza che dell'allarme sociale, rischiando così di scatenare un vero e proprio far-west.
Inutile dire che questi "trattamenti migliori" rischiano di provocare veri e propri atti di razzismo verso chi non pratica un certo tipo di religione e allora, mi chiedo ancora, che scopo ha istituire un numero verde per combattere le discriminazioni razziali?


mercoledì 18 febbraio 2015

La nostra libertà ed i nostri diritti non sono scontati

cerchiamo di ricordare questo in ogni momento della nostra giornata, qualsiasi cosa noi stiamo facendo.
Non è scontato poter uscire liberamente dalla propria casa per recarsi al lavoro, a scuola o semplicemente a fare una passeggiata.
Non è scontato poter comprare liberamente un vestito o qualsiasi altra cosa che ci venga in mente.
Non è scontato poter scrivere, leggere o ascoltare musica senza alcuna imposizione.
Non è scontato essere liberi di fare ciò che più ci piace.
Non è scontato essere liberi di pensare e di esprimere le nostre idee, qualunque esse siano.
Non è scontato che altri pensino a garantire la nostra libertà ed i nostri diritti.
Essere liberi, poter esercitare i propri diritti richiede una partecipazione attiva a ciò che ci accade intorno, non è più il momento di ascoltare passivamente, non è sufficiente delegare la protezione delle nostre libertà.
Per quanto sia difficile, vista la situazione di crisi che ci ha colpito duramente negli ultimi anni, minando le nostre fondamenta, è necessario ora più che mai pensare oltre il proprio orticello, dobbiamo reagire all'immobilismo nel quale ci hanno fatto precipitare, se non lo facciamo avranno vinto loro.



martedì 17 febbraio 2015

La situazione è incerta

ma come avevo già scritto ieri di una cosa siamo certi :

gli ultimi migranti morti al largo di Lampedusa, l'immane flusso migratorio che ci aspetterà, e che ci verrà presentato come emergenza umanitaria, altro non sono che denaro sonante per tutti i partecipanti di questo carrozzone carnevalesco in cui si è trasformata l'Italia.

Il flusso arriverà, in centinaia, in migliaia costretti o meno, stipati, ammassati su barconi fatiscenti, in condizioni al limite della sopravvivenza, terrorizzati, affamati, con la speranza, ridotta al lumincino, di un futuro migliore, scapperanno da una terra che è diventata una polveriera pronta ad esplodere. 
Per quanto ancora l'Europa rifiuterà di assumersi la responsabilità delle proprie azioni?
Quando l'Europa prenderà atto non solo di ciò che accade appena fuori dai suoi confini, ma anche al suo interno?
Quando l'Europa ammetterà il fallimento delle politiche di integrazione?
Speriamo non impieghi troppo tempo.


lunedì 16 febbraio 2015

Politici italiani come struzzi

Le rassicurazioni, inconsistenti, le dichiarazioni, di pura facciata, non sono più sufficienti a nascondere la realtà.
Il rimpatrio dei nostri italiani dalla Libia , vale più di mille commenti, che i nostri connazionali non possono rilasciare, di mille inutili sermoni farciti di un'ideologia d'integrazione che ha palesemente fallito.
La politica italiana, esercitata da un'oligarchia mediocre, pensa solo a se stessa, le ultime manovre del Parlamento, guidato da un Presidente del Consiglio, non eletto, frutto di un'abile manovra di cambio della guardia, ciò è bene ricordarlo, sottolinearlo, precisarlo all'infinito, continua a percorre una strada dalla quale non è possibile deviare perchè  già da tempo tracciata dai numerosi trattati europei, un  percorso lastricato da puri interessi economici, soprattutto bancari.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, gli ultimi migranti morti al largo di Lampedusa, l'immane flusso migratorio che ci aspetterà, e che ci verrà presentato come emergenza umanitaria, altro non sono che denaro sonante per tutti i partecipanti di questo carrozzone carnevalesco in cui si è trasformata l'Italia.
Nessun pare pensare alla nostra sicurezza, tutti pronti a sacrificarla in nome di un'idea che non c'è più o che forse ci hanno solo fatto credere che esistesse.





venerdì 13 febbraio 2015

Io a S.Valentino invidio i single!

Noi che viviamo in coppia, non possiamo nemmeno per un attimo pensare di trascorre la giornata aggirandoci in casa in pigiama, ascoltando musica, leggendo un libro o semplicemente oziando, mangiando ciò che più ci piace senza preoccupazioni.
I single non devono fare nulla di nulla, mentre noi accoppiati siamo sottoposti, fin dalla fine di gennaio, ad un sottile, insistente, subdolo, strisciante martellamento su:
1.dove e come  festeggiare la serata romantica, che poi tanto romantica non sarà visto che i ristoranti, da quelli più cool a quelli più economici, passando per le trattorie di paese con le tovaglie a quadretti bianchi e rossi, saranno presi d'assalto da altre coppie come noi, quindi dite pure addio all'atmosfera intima e romantica, rimarrà giusto il lume di candela, che, vista l'alta concentrazione in uno stesso luogo, assumerà l'inquietante forma di un cero;
2. cosa indossare per l'occasione, assolutamente vietati i soliti vestiti e la solita biancheria, ormai stinta dai frequenti lavaggi, le commesse dei negozi di intimi accoglieranno volentieri sia gli uomini imbarazzati, di cosa non si sa visto che al momento cruciale si fanno pochi scrupoli, che donne sull'orlo di una crisi di nervi perchè, ovviamente, il completino che veste il manichino, esposto in vetrina tra mille cuori rossi, una volta indossato, alla luce impietosa dell'angusto camerino, rivelerà tutte le imperfezioni, nascoste, visto il periodo, da spessi strati di vestiti;
3. cosa regalare, mentre le donne sono previdenti e, molto probabilmente, lo hanno acquistato durante i saldi di inizio gennaio, la maggior parte degli uomini si ridurrà all'ultimo minuto con in rischio non solo di non trovare nessuna scatola a forma di cuore di Baci Perugina, ma anche di presentarsi con un mazzo di rose appassite, pagate a caro prezzo perchè erano le ultime rimaste.
Quindi cari single approfittate dell'occasione per rilassarvi!




50 sfumature di grigio: il rischio di rimaner delusi

era da metter in conto, sopratutto per chi ha letto l'intera trilogia!
I lettori accaniti lo sanno molto bene, spesso, la trasposizione di un romanzo sul grande schermo, potrebbe riservare amare sorprese.
Un libro non è solo un semplice esercizio di lettura, è molto altro, è immaginazione di luoghi, magari mai visitati, di situazioni che possono essere state vissute o meno, immedesimazione nei personaggi che noi stessi costruiamo, liberamente, secondo le nostre idee, i nostri modelli, i nostri gusti.
Il film altro non è che la personalissima lettura fatta dallo sceneggiatore, dal regista, dagli attori.
Quando poi si tratta, come in questo caso, di un romanzo incentrato su una storia d'amore non solo fuori dagli schemi, ma addirittura farcita in ogni suo particolare da quello che è l'ingrediente più personale e privato di ogni coppia e di ognuno di noi, il sesso, nello specifico giudicato da molti non solo politicamente scorretto, ma anche svilente ed umiliante nei confronti della donna, vista più come un oggetto che come una persona, bhe è evidente che non potrà avere consensi unanimi, ma susciterà in ogni caso la curiosità di molti in tutti i sensi.





giovedì 12 febbraio 2015

Sanremo 2015 un abile strumento di distrazione dell'italiano medio.

Non c'è altra spiegazione che possa giustificare il dato più che positivo degli ascolti, oltre al fatto che, nonostante l'avvento del digitale terrestre, ieri sera nessun canale, come da accordi più o meno taciti, trasmetteva nulla di interessante, addirittura hanno riesumato Trainspotting.
Eppure nonostante i numerosi effetti speciali, dalla bellissima voce del chiacchieratissimo Conchita Wusrt, alla splendida Charlize Theron, alla toccante e magistrale interpretazione di "Quando quando quando" di Biagio Antonacci in omaggio a Pino Daniele, qualcosa nel corso della serata e della nottata è successo, seppur non a Sanremo.
Nelle stesse ore a Roma una seduta fiume, i nostri parlamentari, che come è ormai ben noto sono degli stacanovisti, hanno infatti  la capacità quasi sovraumana di lavorare nelle ore notturne e durante le festività,  in altre parole quando noi comuni cittadini siamo impegnati a far altro non interessandoci pertanto a loro, in tema di riforme si sono azzuffati ed insultati, un po' come accade in ogni realty show che si rispetti. 
L'argomento è delicato, si tratta di riforme costituzionali, ricordate le parole del Presidente Mattarella vero? Garante di una costituzione che però va riformata, in senso europeo, ovviamente.
E ci riusciranno, lo spettacolo della forze politiche che cercano di fare opposizione è solo a nostro uso e consumo.



mercoledì 11 febbraio 2015

Sanremo il festival dei luoghi comuni e la lettera di Kayla.

Inevitabile, ogni anno, per 5 giorni, l' Italia intera, nel bene o nel male, pare fermarsi e focalizzare la sua attenzione sul Festival della Canzone, un gran carrozzone carnevalesco sul quale tutti fanno a gara per salirvi, tanto l'importante è che se ne parli.
Io ho guardato solo i primi 5 minuti, poi, ho fatto altro, ma non per darmi un tono radical chic, semplicemente, avrò tutto il tempo di leggere, ascoltare critiche e spero qualche bella canzone.
Leggo che sul palco si è presentata la famiglia Anania, la famiglia più numerosa d'Italia, con ben 16 figli, definiti dal padre un dono del Signore e pertanto ad essi provvede, appunto, la Provvidenza.
Una Provvidenza concreta, aiuti da parte del Comune o provenienti semplicemente da volontari e privati cittadini.
I suoi figli, afferma con certezza, fanno parte di un disegno ben preciso, chissà se anche i genitori di Kayla hanno le sue stesse convinzioni in merito al destino riservato alla loro figlia, chissà se la Provvidenza ha provveduto anche a lei.
Se la sua lettera è autentica, la Spirito di Dio, consisterebbe nel fatto di essere stata trattata, nonostante la prigionia, come una regina, addirittura afferma di aver preso peso, come le nostre Vanessa e Greta, che almeno fisicamente, non apparivano malnutrite.
I suoi genitori, pur nel dolore che immagino stiano vivendo, dovrebbero essere fieri di lei, seppur così giovane, si assume pienamente la responsabilità delle sue scelte, fatte in nome di ideali che paiono facili da realizzare solo mettendo un semplice "mi piace" sotto ai link su Facebook, non vuole che si assumano i rischi di contrattare un suo possibile rilascio, si preoccupa unicamente del dolore che sta provocando loro, rassicurandoli di avere ancora forza, una forza che deriva dall'essersi abbandonata totalmente a Dio.
Quel Dio immateriale, impalpabile, che va oltre ai segni concreti che noi uomini ricerchiamo costantemente, oltre alle sovrastrutture dorate di quella Chiesa che troppo spesso invece di avvicinare a se le persone, le allontana.
Quel Dio che la fa sentire libera pur essendo prigioniera.



martedì 10 febbraio 2015

Ieri erano nazisti e fascisti ed oggi chi sono i nemici da combattere?

Premesso che a mio parere dovrebbe essere istituita una giornata del ricordo mondiale delle vittime di guerra, senza distinzione di nazionalità e credo religioso, mi chiedo, come mai ad oggi, a meno di un mese dal giorno delle memoria, nonostante sia stato istituito il giorno del ricordo per non dimenticare l'eccidio delle Foibe, questo non venga celebrato con la stessa enfasi, partecipazione e patos, dalle varie forze politiche come quando vengono ricordate le vittime della Shoa.
Stamattina la ricorrenza è quasi passata sotto silenzio, per caso ho ascoltato una breve intervento verso le 8.30 su Isoradio.
Queste morti sono forse meno importanti di altre?
Questa pagina di storia nera dell'umanità non è così significativa da essere ricordata?
O c'è chi ancora ritiene sia stata cosa buona e giusta eliminare uomini che avevano abbracciato l'ideologia fascista o che fossero solo sospettati di averlo fatto?
Nessuno si ferma un attimo a pensare che forse, alcuni, erano ritornati sui propri passi, rinnegandola?
Questione complessa il dopoguerra, difficilmente oggetto di discussione, argomento ad oggi ancora scomodo da gestire, se non per pochi temerari.
In ogni caso ieri i cattivi erano i fascisti, i nazisti, oggi, oltre al Califfato, tout court chi sbarca dai barconi sulle nostre coste, questo è ciò che si percepisce dai numerosi commenti che si leggono sui social in merito alle ultime morti a Lampedusa.
C'è infatti chi stappa una bottiglia di champagne davanti alla fine orribile di questi uomini, donne e bambini, molti dei quali vittime di un traffico umano, evidentemente, molto redditizio, dato che non vedo nessuna politica, neppure europea, finalizzata a combatterlo all'origine.
La storia si ripete, seppur con modalità diverse e pare non abbia insegnato nulla.



lunedì 9 febbraio 2015

Saremo (o già siamo) un paese di poveri.malati ed ignoranti.

Questa è la realtà e mi chiedo quando verrà messo in pratica ciò che il Presidente Mattarella solo pochi giorni fa dichiarato, nel suo discorso d'insediamento, ovvero colmare l'enorme divario, sociale ed economico, tra i nostri politici, che ci governano, ed i cittadini.
Il tasso di disoccupazione giovanile è altissimo, 13%, sempre più giovani non solo non hanno le risorse economiche per spiccare il volo dal nido, rimanendo così a vivere con i genitori, ma nemmeno le avranno quando raggiungeranno l'età pensionabile.
Se già ora è difficile, senza aiuti, vivere con 400 euro al mese, sarà di fatto impossibile farlo tra 30 anni.
Occorrono tagli ben più mirati alla spesa pubblica, non a casaccio in settori già ridotti all'osso, come istruzione e sanità, via i vitalizi, via le pensioni d'oro, via le buonuscite dei top manager quando lasciano l'incarico di amministratori delegati in una società partecipata pubblica, via gli enti inutili, stop ai condoni ed ai pagamenti a forfait concordati con i grandi evasori fiscali, tagli alla scorte dei politici per il solo fatto di essere tali, reinvestimenti e potenziamento del terziario, via la politica dall'economia ed ancora molto altro.
Se non cambia l'orientamento politico saremo un paese di poveri, malati, ignoranti, e come tali facili da ammaestrare.
E poi non dite che non ve lo avevano detto, forse il neoministro dell'economia greco Varoufakis non avrà ragione, ma almeno non nasconde la testa sotto la sabbia, perchè non è vero che va tutto bene.


domenica 8 febbraio 2015

Da choosy a mammoni: anche no grazie!

Sfido chiunque, salvo che non vi sia costretto, a vivere con circa 400/800 euro al mese, lavorando con contratti, rigorosamente a tempo determinato, che si rinnovano, se si è fortunati, ogni 6 mesi, infatti chi è assunto da un'agenzia di lavoro interinale spesso ha contratti della durata di un solo mese, provate a presentarvi in banca a chiedere un finanziamento, vi rideranno in faccia.
Provate a pagare un canone di locazione, di un bilocale di circa 30/35 mq già ammobiliato, di 500/600 euro al mese (i prezzi variano da zona a zona, da regione a regione) o a dividere una stanza con altri studenti, al quale va aggiunto il costo delle utenze, la spesa, benzina, bollo assicurazione se avete un'auto o in alternativa costo dei mezzi pubblici, treno o autobus.
Sperate poi di non ammalarvi, di non aver bisogno nè di cure nè di medicine e dimenticatevi una vita sociale.
Se poi disgraziatamente lavorate con partita i.v.a... lasciate ogni speranza voi che entrate nel mondo dei grandi.
Solo degli irresponsabili, in una simile situazione, lascerebbero la casa dei genitori, l'unico porto sicuro, quindi per favore non chiamateci nè choosy nè mammoni nè tantomeno bamboccioni.


sabato 7 febbraio 2015

Siamo tutti dei potenziali Graziano Stacchio.

Un rumore nel cuore della notte proveniente dall'appartamento sotto al tuo, pensi solo che chi vive lì è arrivato a casa tardi, forse un po' alticcio e che per questo abbia urtato, inavvertitamente, contro qualcosa, probabilmente un piccolo mobile ed invece...
Alla mattina scopri, dai vicini, che dei ladri si sono arrampicati, come acrobati, lungo la grondaia, hanno trovato la portafinestra del balcone aperta, sono entrati, hanno addormentato il proprietario ed hanno arraffato quanto hanno potuto lasciando, come traccia del loro passaggio, le loro impronte nere sul muro e nel giardino sottostante.
Rientri a casa dopo una breve vacanza, varchi la porta e ti accorgi subito che qualcuno, nel frattempo, ti ha fatto visita, mettendo a soqquadro ogni centimetro quadrato di casa tua, alla ricerca di qualcosa di prezioso, ha violato la tua sfera privata, ti ha portato via anche i ricordi di una vita, persi per sempre.
Ti sei recato in gioielleria, il proprietario è un tuo amico di vecchia data, giusto due chiacchiere ed, improvvisamente, ti ritrovi rannicchiato in un angolo, con un fucile puntato alla testa, pregando di rivedere la tua famiglia, mentre qualcun altro grida di aprire la cassaforte e di consegnare tutto il suo contenuto, sei vivo per miracolo, ti ripeti quando tutto è finito.
Ad un certo punto, sei, comprensibilmente, esausto, psicologicamente provato, dopo anni di sacrifici, in un attimo puoi perdere tutto, anche la vita e, visto che lo Stato non ti protegge, anzi quasi ti invita a non denunciare, tanto nessuno finisce più in carcere per un piccolo furto, decidi che non vuoi più essere passivo, che è arrivato il momento di reagire: monti le inferriate, trasformando la tua stessa casa in un carcere, installi un antifurto e, ahimè, ti armi, sperando, in caso di assalto, di avere abbastanza prontezza di riflessi per proteggere te stesso ed i tuoi famigliari, consapevole che un tal gesto potrebbe privarti della libertà, ma almeno, forse, sarai vivo, seppur con un enorme macigno sulla coscienza per essere stato costretto, per salvarti, ad uccidere un uomo.


venerdì 6 febbraio 2015

#Bigsnow ovvero Emiliani Teniamo Botta (per l'ennesima volta)!

I disastri naturali hanno un orario fisso, solitamente colpiscono alle prime ore del mattino.
Successe con il terremoto che svegliò per la prima volta l'Emilia alle 04:04 del 20 maggio 2012, si è ripetuto nuovamente questa mattina quando alle 05.00 si sono accese le luci d'emergenza del mio corridoio, causa mancanza di energia elettrica dovuta alla rottura di un cavo dell'alta tensione che ha ceduto sotto il peso della neve.
Alla fine, dopo un tam tam mediatico di una settimana, nonostante fosse stata diramata l'allerta, ci siamo trovati impreparati a gestire l'emergenza, con l'aggravante di molte famiglie al freddo ed al buio chiuse nelle proprie abitazioni.
Inutile chiamare i gestori dell'energia elettrica, un nastro registrato avvertiva il gentile utente che stavano lavorando per riparare il guasto, non fatico a crederlo, come penso si siano ritrovati ad operare in una situazione veramente difficile, un po' come durante l'alluvione a Parma del 13 ottobre 2014.
Il piano anti neve mostra evidenti lacune, dovute ai tagli, imposti dalla legge di stabilità, alla mancanza di manutenzione del verde comunale, i mezzi spazzaneve e spargisale si sono rivelati insufficienti ed impegnati solo nello sgombro delle vie principali, le altre devono essere ripulite dai cittadini, impresa titanica se ci aggiungiamo anche la rimozione di alberi e di rami di proprietà, nella maggioranza dei casi, del comune e non dei singoli privati.
Le scuole sono state regolarmente aperte, decisione alquanto discutibile visto che se da un lato si vuole garantire il servizio alle famiglie, a coloro che non possono assolutamente assentarsi dal lavoro, dall'altro ha messo su strade impraticabili docenti e personale scolastico che deve spostarsi usando mezzi propri.
New York in vista dell'arrivo di Big Snow, a scopo preventivo e cautelativo di tutti e sottolineo tutti i suoi abitanti, aveva chiuso tutto, invitando la popolazione a rimanere chiusa in casa, e così avrebbero dovuto fare Modena e provincia, senza scuse, senza giustificazioni, l'unico modo per ridurre disagi ed incidenti.
Ora chi pagherà l'ennesimo disastro?
Gli abitanti del cratere sismico, quelli che hanno subito le alluvioni e le trombe d'aria dell'anno scorso nella zona della Bassa Modenese stanno ancora aspettando.


giovedì 5 febbraio 2015

Donna disabile verrà sterilizzata... e gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con lei?

La sentenza della Court of Protection del Regno Unito farà sicuramente discutere, stabilisce infatti che una donna, affetta da disabilità mentale, dopo aver avuto 6 figli, e sottolineo 6 figli, a tutela della sua stessa salute, dovrà essere sterilizzata.
La sterilizzazione è solo una coperta troppo corta per coprire ciò che questa donna fino ad ora non ha ricevuto, è evidente infatti che nessuno l'ha assistita o l'ha aiutata in modo adeguato.
Le domande sono tante e tutte rimarranno senza risposta.
Dov'era chi doveva occuparsi di lei?
Dov'era chi avrebbe dovuto intervenire per prevenire un'eventuale gravidanza?
Dov'era chi, dopo che lei aveva partorito il primo figlio, doveva in qualche modo impedire un'altra nascita indesiderata, tutelando madre e bambino?
In questa brutta storia a pagare il conto sono solo le vittime, la donna che subirà questa mutilazione, come e quando ancora non si sa, ed i suoi figli, collocati presso delle casa famiglia, altri responsabili rimarranno impunti.


Big Snow, Tempesta Perfetta o Gelo Apocalittico?

Con tutto il rispetto per quei meteorologi che combattono da sempre contro le #meteobufale, mi pare che tra fine gennaio ed inizio febbraio la neve, almeno dalle mie parti, sia sempre scesa, più o meno abbondantemente.
Quello che lascia perplessi, soprattutto alla vigilia dell'Expo 2015, che porrà l'Italia sotto i riflettori mondiali, non è la nevicata in se, quanto il fatto che bastano, in alcuni casi, pochi cm per trasformare le strade più interne, quelle nelle quali non passano nè gli spargisale nè gli spazzaneve, in sentieri di fanghiglia o, quando si abbassa, inevitabilmente, la temperatura, in pericolose lastre di ghiaccio, impercorribili.
Nell'ipotesi in cui i centimetri siano più di 10, la situazione diventa in un attimo drammatica: la circolazione dei mezzi pesanti viene sospesa, strade, tangenziali, autostrade si trasformano in piste da scii, gli automobilisti rischiano di rimanere intrappolati per ore nelle loro auto che pian piano assumono la forma di igloo mobili.
Chissà cosa succede in quei Paesi nei quali la neve è una costante! Immagino vadano in letargo fino a primavera!
Il presidente Mattarella, nel suo discorso di insediamento, qualche giorno fa, ha spronato alla digitalizzazione, ma forse è il caso di pensare prima a risolvere i problemi reali, tangibili, poi al virtuale o no!
Quando arriverà  il giorno in cui sui nostri quotidiani leggeremo: " Nevica, nessun disagio alla circolazione"?





mercoledì 4 febbraio 2015

Mobbing? Demansionamento? Job Rotation?

Di fatto, qualunque sia il suo nome, una donna, al rientro dalla maternità, si è ritrovata dopo quasi 20 anni di lavoro all'interno di un' azienda a svolgere altre mansioni, senza che le sia stato comunicato in alcun modo il cambiamento.
Job Rotation  come si legge su un articolo del Sole 24 Ore

È una strategia aziendale, adottata soprattutto da grandi imprese, che prevede la possibilità di spostare periodicamente i dipendenti in diversi settori evitando l'assegnazione di mansioni predeterminate. La rotazione consente di conoscere le varie fasi del processo produttivo aziendale nell'ottica di una visione globale dei problemi che si possono manifestare, a livello di relazioni umane e a livello operativo.

Sembrerebbe quindi un'ottima opportunità per un lavoratore per accrescere le proprie conoscenze professionali, tuttavia...
Il sospetto che possa in realtà trattarsi di altro c'è, dato che il lavoratore è in realtà una lavoratrice che ha usufruito, legittimamente, di tutte le garanzie offerte dalla legge a tutela della maternità, se poi aggiungiamo che i nuovi compiti nulla hanno a che fare con quelli svolti in precedenza, forse due indizi fanno una prova.
Se sei donna, se sei madre, se sei una lavoratrice, dipendente o peggio ancora autonoma, non ti verrà certo steso il tappeto rosso, ogni tua assenza verrà ampiamente passata sotto la lente di ingrandimento, facendoti sentire in colpa sia verso il lavoro che verso la famiglia, dovrai lavorare il doppio per affermarti.
Forse non è mobbing, forse è veramente Job Rotation, ma è certo che la vita per una donna, lavoratrice e mamma non è facile.






martedì 3 febbraio 2015

Non pubblicizziamo l'orrore

Sono passati appena pochi giorni dalle celebrazioni del Giorno della Memoria, tutti noi abbiamo in qualche modo partecipato, soprattutto attraverso i social network, scrivendo pensieri, condividendo foto, visitando luoghi nei quali si avverte ancora il dolore, con la speranza di non dimenticare, per evitare che quella pagina di storia dell'umanità  non si ripeta.
Eppure... 
I terroristi, in nessuna parte del mondo, non si fermano, continuano non solo ad uccidere, a torturare, a lapidare, a gettare nel vuoto, a frustare, ma a diffondere in modo assiduo, come abili registri che montano le scene più forti dei trailer dei loro film horror, le immagini delle barbarie, delle sevizie.
C'è chi pubblica per documentare la notizia e chi sceglie, controcorrente, di dire stop a questa assurda e sanguinaria propaganda, nel rispetto anche delle vittime.
Due facce della stessa medaglia del diritto di cronaca e di informazione, entrambe unite contro chi tenta di uccidere le nostre libertà diffondendo l'orrore.


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Always

Note, parole di una canzone, fanno girare al contrario la clessidra riportandoti a quel pomeriggio, in quella stanza,  in cui tu e lui, per la prima volta, siete stati così vicino, al punto che tutto il resto intorno a voi non aveva più alcuna importanza.
Un attimo perfetto, quell'istante di attesa infinita, prima di non riuscire più riconoscere dove finisci tu e dove inizia lui.
Attimi destinati a non ripetersi, ma che rimarranno impressi, per sempre 





Il discorso del Presidente Mattarella

"La strada maestra di un Paese unito è quella che indica la Costituzione", tuttavia pur definendosi arbitro, e come tale imparziale, il neo Presidente vede in essa la necessità di riformarla, occorrerà pertanto stare molto attenti a chi ed a che cosa essa sarà adeguata, se alle reali necessità di un Paese vessato dalla crisi, in cui, come lui stesso ha ricordato, esiste un divario enorme tra istituzioni e cittadini, oppure alle pressanti richieste europee.
Lo spirito europeo infatti si legge, e neppure troppo tra le righe della nostra Costituzione

Articolo 81 

Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.
Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale 
Che direzione percorrerà quindi l'Italia?
Sicuramente quella, già tracciata dai numerosi patti e trattati, il Presidente infatti rilancia, sulla scia dell'ideologia che già D'Alema aveva opposto alle idee nazionaliste di Marine Le Pen, l'unità politica dell'Europa.
Italia che non solo dovrà confrontarsi con le politiche di austerità economiche europee, ma anche con la gestione del problema dell'immigrazione, se da un lato il Presidente accoglie i numerosi stranieri, sollecitando un più deciso intervento dell'Europa, dall'altra lancia un deciso monito al terrorismo, definendolo internazionale, senza pertanto darne una colorazione religiosa, al pari della medesima condanna che fece Papa Francesco, all'indomani della strage al giornale satirico francese Charlie Hebdo.
Due uomini sullo stesso piano, non a caso l'estrazione politica di Mattarella è democristiana.
La sua storia personale e la sua carriera di magistrato emergono prepotentemente nel ricordare Falcone e Borsellino e nella dura condanna alla mafia, che a differenza di quello che sostiene qualche politico, è un cancro sociale che colpisce indistintamente da nord a sud, passando anche per la Capitale.
E non poteva mancare il riferimento alla liberazione dei Marò e degli altri ostaggi Padre dall'Olio, Lo Porto e Scaravilli, quasi a sottolineare ancora una volta che il Paese è composto da brava gente, da volontari pronti a sacrificare se stessi per il prossimo.




lunedì 2 febbraio 2015

Siamo troppo amici!

E in un attimo capisci subito che, quando si rivolge a te in questo modo, non c'è nessuna speranza, infatti loro al contrario di noi, quando dicono qualcosa, affermano proprio quello, senza alcuna possibilità di errore.
Se per un uomo una donna è un'amica, non facciamoci illusioni tale rimarrà fino alla fine dei suoi giorni, solo nelle commedie romantiche o nei romanzi d'amore accade che il protagonista all'ultimo momento o nel capitolo finale si accorge che quella ha ascoltato le sue confessioni più intime, agli orari più improbabili, che lo ha confortato dopo ogni tipo di delusione, sentimentale o lavorativa, che lo ha aiutato nella scelta dell'anello di fidanzamento per la fidanzata, è in realtà la sua anima gemella.
Se sei solo un'amica diventi automaticamente invisibile, vieni messa sullo stesso piano dei suoi amici d'infanzia, puoi anche passare davanti a lui nuda che non ti vedrà, se dormi con lui stai sicura che l'idea di sfiorati non gli passa  per la testa e nemmeno quella di baciarti pur trovandosi a meno di 5 cm dal tuo viso.
Quindi se vi viene rivolta una frase del genere, riponete ogni speranza e cercate altrove.



domenica 1 febbraio 2015

Charlie Hebdo si ferma

e qualsiasi sia la motivazione, nel nome della libertà tanto invocata dagli oltre due milioni di francesi scesi in piazza all'indomani della strage alla redazione del giornale satirico, i superstiti  ne hanno tutto il diritto, perchè libertà significa anche questo.
Libertà non solo di scrivere, di disegnare vignette satiriche, ma anche di non riuscire più a mettere nulla nero su bianco a causa della stanchezza, dello stress, libertà di pensare a quale sia il modo migliore per affrontate il "dopo".
Il "prima" infatti non c'è più, inutile negarlo, spazzato via da una follia inspiegabile ed improvvisa, il "dopo" è informe, incerto, e come ogni cosa a noi ignota preoccupa, è quindi umanamente comprensibile voler essere veramente pronti, per affrontarlo al meglio o non sentirsi all'altezza del passaggio del testimone e decidere di ritirarsi.
Libertà di essere coraggiosi, ma anche di non esserlo se non è nella propria natura, libertà di poter raccogliere i cocci di un'esistenza sconvolta e di rimetterli a posto rispettando i propri tempi. 


Mattarella e la Panda

A nemmeno un giorno dalla sua elezione, il Presidente della Repubblica, Mattarella è già stato definito low cost perchè ha rifiutato l'auto blu ed utilizza una Fiat Panda.
Al pari di Papa Francesco che il giorno della sua proclamazione rifiutò la croce d'oro e ne indossò una d'argento.
Troppo presto esprimere giudizi, ma sicuramente è già stata avviata un'abile strategia di marketing, viene presentato come un Presidente vicino al popolo, a pochi giorni dal Giorno della Memoria, a poche ore dalla sua proclamazione si è recato a far visita alle Fosse Ardeatine, un gesto direi obbligato, alla luce anche della sua storia personale.
Tuttavia un uomo solo difficilmente fa la differenza se tutto il suo contorno continua a difendere i privilegi della casta di appartenenza.
Un uomo realmente vicino al suo popolo oltre a muoversi su una Fiat Panda, dovrebbe rinunciare alla residenza presidenziale ed a tutta una serie di orpelli, non solo, dovrebbe avere un carisma tale da convincere chi governa accanto a lui a fare le stesse scelte, invece di continuare a fare tagli indiscriminati ai servizi sociali.
Certo, tutto ciò non risolverebbe la crisi economica che il nostro Paese sta affrontando, ma sarebbe un reale segnale di cambiamento.
Chissà se lo vedremo mai così