mercoledì 23 marzo 2016

‪#‎NajimLaachraoui‬ e gli altri che hanno paralizzato ‪#‎Bruxelles‬

L'hanno preso, l'hanno catturato, subito, immediatamente, non dopo 4 mesi.
Una risposta rapida, efficiente, una grande prova di forza, come a voler dimostrare che una manciata di uomini nulla può contro un esercito.
Ma è veramente così?
La domanda è veramente scontata, logica, quasi imbarazzante nella sua semplicità: perchè non è stata impedita la strage? Perchè sono tutti sulla lista dei sospetti, ma non vengono in qualche modo neutralizzati?
Perchè sanno tutto di loro, ma ancora sono liberi di circolare, di viaggiare, di uccidere?
Questo a me fa più paura della possibilità di un attentato, il fatto che tutti sanno, o pensano di sapere, ma nessuno agisce preventivamente.
Si parla tanto di Unione Europea, di valori europei, ci si riempe la bocca di democrazia, pace, libertà per poi scoprire che siamo peggio del paesello di provincia come meno di mille anime che si limita a chiacchiere da bar senza poi fare nulla.
Facciamo qualcosa che non sia possibilmente una guerra "intelligente" o alimentare l'odio, due soluzioni che, ad oggi, hanno solo portato ad altre stragi, non si tratta di buonismo, si tratta di semplice osservazione dei fatti.



martedì 22 marzo 2016

‪#‎Erasmus‬ ‪#‎Bruxelles‬ e la fame di vita

La notizia delle bombe all'aeroporto di #Bruxelles arriva mentre sto bevendo il caffè, dopo aver salutato mio figlio in partenza per una gita.
Lui ed i suoi compagni di classe, bambini di quasi 9 anni, gasattissimi, visiteranno il ‪#‎Muse‬ di Trento e non vedono l'ora di assaporare ogni momento di questa giornata, dal viaggio in pullman, al museo, alle risate, alla merenda, ai giochi e perchè no anche alle sgridate, inevitabili vista l'età, da parte delle maestre,
Una fame di vita e di curiosità per il mondo che li accompagnerà spero per molti anni, così come sicuramente affamate erano le ragazze che partecipavano all'#Erasmus, alla scoperta di tutto ciò che c'è oltre alla nostra normale e rassicurante normalità.
Eppure...
Qualcosa o qualcuno, il fato, il destino e questa mattina i terroristi vogliono tarparci le ali, immobilizzarci nei nostri confini che pian piano si stanno trasformano in vere e proprie trappole per topi, impedirci di vivere, costringerci a sopravvivere, rosicando ogni giorno un pezzo della nostra libertà in cambio di una sicurezza che è solo un'illusione.
Io non voglio vivere così, non voglio che i miei figli crescano con la paura che salendo su un pullman o su un aereo la loro fame di vita venga riempita dalla morte scellerata ed insensata di chi si arroga il diritto di essere dio.
Voi non siete dio, voi siete assassini.



domenica 20 marzo 2016

Non mi sento al sicuro


Hanno catturato la primula rossa, il super latitante che per quasi 4 mesi ha beffato le forze di polizia internazionali nascondendosi a casa sua. 
Lui li si sentiva protetto, al riparo da ogni attacco perché la sua "famiglia" lo ha accolto ed ha fatto quadrato, fino al punto di reagire fisicamente con il lancio di bottiglie al suo arresto.
Culturalmente forti, compatti, coraggiosi sia i combattenti che i fuggitivi ed i profughi che scappano dalla guerra che noi occidentali continuavano a finanziare, così come mal gestiamo a suon di miliardi di euro la faccenda migranti con la Turchia che si avvia a passi spediti verso la dittatura giustificata dal combattere l'avanzata dello Stato Islamico. 
Come topi in gabbia, spettatori di bombe ed attentati, ci stiamo agitando dentro quei confini di muri e di filo spianto che noi stiamo innalzando nella speranza, inutile e vana, che loro desistano, che la smettano di fuggire o di attaccarci, ma non finirà. 
Continueranno a morire come kamikaze o in mare nel nome del loro dio o di una vita migliore e noi di fronte a questo siamo assolutamente inadeguati, impreparati ed indifesi .

sabato 19 marzo 2016

#NonVaTuttoBene



Lo ripeti come un mantra "va tutto bene " sorridendo e più che convincere chi te lo domanda lo dici per convincere te stessa. 
Sei bravissima da sempre a far funzionare tutto, sei quella forte, quella quadrata, quella posata insomma sei prevedibile e rassicurante.
Non ti è concesso sfogarti, arrabbiarti, piangere e figuriamoci dire parolacce, tu non sei così tu sei quella calma, impassibile ed educata. 
Peccato però che questa non sei tu, ma l'immagine che, per comodità, si è creata chi ti circonda così non deve pensare a te perché tu, in fondo, non dai nessun problema, nessun fastidio.
Ed invece no.
Piangi ed hai bisogno di una spalla sicura dove farlo.
Hai problemi e per una volta vorresti che qualcuno ti aiutasse a risolverli invece di farlo sempre da sola.
Ti sei anche stancata di ascoltare i problemi di chi si lamenta e basta senza muovere un dito per cambiare le cose.
Eh #NonVaTuttoBene e si hai voglia di stare sola, di pensare,di raccogliere i cocci e di recuperare tutte le energie spese per tutti quelle ai quali di te non importa nulla

domenica 13 marzo 2016

I bambini continuano a nascere

tra il fango della vergogna, lavato con quel che rimane di una bottiglia d'acqua.
Bambini che nascono tra le onde quando riescono al scappare dall'abbraccio mortale del mare.
Bambini che sognano, stringendo tra le braccia quel poco che rimane della loro vita precedente, mentre si aggrappano speranzosi alle mani dei genitori o a quelle
dei soccorritori che li avvolgono nelle coperte alla ricerca di quel calore a loro negato.
Bambini che camminano silenziosi, a piedi nudi o con scarpe troppo grandi raccattare chissà dove, un passo dopo l'altro alla ricerca di qualcuno che non li respinga, che non li fermi con un muro o un filo spianto. 
Bambini che piangono, che soffrono, in letti di ospedali bombardati del fuoco "amico" in nome di una guerra giusta per fermare l'avanzata del terrorismo.
Bambini ai quali dovemmo chiedere scusa perché non siamo in grado di proteggerli. 

venerdì 29 gennaio 2016

Un senso


Mi chiedo se tutto questo abbia un senso
Mi chiedo fino a quando dovrò tenderti la mano perché tu possa fidarti
Mi chiedo fino a quando dovro' ascoltarti affinché  tu possa aprirti
Mi chiedo fino a quando dovrò rincorrenti tra i silenzi ed i muri 
Mi chiedo se amarti sia sufficiente

domenica 24 gennaio 2016

Addio

Il cuore ti ha detto ti amo
ma l'anima ti ha detto addio
per non rimanere
sola
nel vuoto
in cui l'hai lasciata